COMUNI MONTANI, BOCCIATA LA MOZIONE DELLE OPPOSIZIONI: PROTESTANO I 29 SINDACI ESCLUSI

Il Consiglio regionale delle Marche ha respinto la risoluzione presentata dalle opposizioni a sostegno dei 29 sindaci dei comuni esclusi dalla qualifica di territori montani. La proposta chiedeva alla Regione di intervenire per rivedere i criteri stabiliti dal Governo che hanno portato alla declassificazione di diversi centri delle aree interne marchigiane.

Secondo i gruppi di minoranza, con il voto contrario della maggioranza la Regione avrebbe deciso di non prendere posizione sulla vicenda, lasciando di fatto ai criteri nazionali la gestione della classificazione dei territori. Una scelta che, secondo l’opposizione, rischia di penalizzare molte comunità dell’Appennino marchigiano dal punto di vista sociale ed economico.

Al termine della seduta i rappresentanti delle opposizioni hanno incontrato ad Ancona i sindaci interessati dal provvedimento, arrivati in Regione per assistere al dibattito. I primi cittadini hanno espresso forte delusione per l’esito della votazione, sottolineando la necessità di una risposta istituzionale condivisa per difendere i territori coinvolti.

I sindaci temono che la perdita dello status di comune montano possa avere conseguenze su servizi, risorse e prospettive di sviluppo delle aree interne. Per questo motivo, insieme alle opposizioni, hanno annunciato l’intenzione di proseguire la battaglia per chiedere una revisione dei criteri adottati e tutelare le comunità che vivono e lavorano nelle zone montane delle Marche.

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