COGNIGNI, “CIVITANOVA E’ UNA CITTA’ TROPPO TRASCURATA”

Accantonando per un po’ la dialettica politica sulle grandi opere, che, senza pericolo di essere smentito, mi sembra di poter affermare siano ferme al palo. Nella certezza che nell’immediato non mi sembra siano previsti arrivi a Civitanova di principi o marchesi, vorrei, se mi è consentito, invitare i nostri amministratori a fare qualche passeggiata per la città. Si renderebbero immediatamente conto che è assolutamente necessario provvedere ad alcuni improrogabili interventi di manutenzione perché con l’arrivo della bella stagione, quanti volessero scegliere Civitanova, non si trovino di fronte ad una città che potrebbe apparire quanto meno un po’ trascurata.
Inizierei con il sostituire le numerosissime lampadine non funzionanti sulla pista ciclabile del Chienti, e nel ripulire la parte iniziale di questa pista inviterei gli amici del tiro a volo a rendere più presentabile lo spazio a loro assegnato, con un doveroso taglio delle erbacce, approfittando magari per togliere alcuni rifiuti ingombranti che l’inciviltà di qualche anonimo ha da mesi abbandonato in quello spazio. Risalendo verso nord non sarebbe disdicevole otturare almeno le buche, se non è possibile la completa asfaltatura, delle vie che da Viale Vittorio Veneto portano perpendicolarmente verso la spiaggia sud, c’è ne sono alcune che potremmo definire “carrareccie”.
Una bella ripulita, magari abbattendo quella puzzolente latrina posta proprio nel mezzo, sarebbe importante nel punto che collega pedonalmente la pista ciclabile del lungomare sud con il molo foraneo ed il porto. Lì sia il complesso “Brigantino” e il deposito di terra ricoperto da teloni fanno già la loro bella parte. Come prevedibile, se per l’apertura della stagione 2010 non riusciremo a chiudere i lavori delle vie, divenute ormai famose, dietro la Chiesa di San Pietro e Paolo, facciamo in modo di mettere in ordine e soprattutto in sicurezza, quella specie di cantiere che mi piace definire “infinito”: Alcuni dei vecchi marciapiedi della zona sud sono praticamente impercorribili, i cordoli arrotondati sugli incroci o non esistono più o sono staccati di qualche mezzo metro dalla loro posizione originaria. Al loro posto ci sono dei rigogliosi ciuffi di erbacce selvatiche. I nuovi marciapiedi, terminati solo da qualche anno, necessitano di un accurato controllo generale per il riposizionamento delle mattonelle mancanti e il blocco di quelle traballanti. Se mi è permesso un consiglio inizierei immediatamente con il marciapiede antistante la Biblioteca e il Teatro Cecchetti, è veramente ridotto male. Continuando la passeggiata per la nostra bella città, arriviamo nel borgo marinaro per il quale non si chiede un intervento immediato e risolutivo che sò onestamente essere al momento improponibile, ma almeno un controllo generale con l’eliminazione delle erbacce e l’istallazione di grate sulle tubazioni a vista delle fogne. Da quelle aperture di 30/40 centimetri passeggiano indisturbati ratti e scarafaggi. Uno di questi punti critici, chi di dovere, può toccarlo con mano all’intersezione tra Via Conchiglia e Vicolo Venere.
Non dimentichiamoci che il sottopasso pedonale della Castellara è una delle entrate pedonali principali per chi vuol venire al centro. Lo stato attuale non può persistere neanche un giorno di più del necessario.
Dopo tanto degrado e abbandono, che mi addolora sia per il ruolo istituzionale che alcuni concittadini mi hanno consentito di ricoprire sia e soprattutto come civitanovese, scelgo di fare una passeggiata sulla bellissima pista ciclabile del Castellaro per respirare aria buona e immergermi nella tranquillità, ma anche qui oltre all’incuria degli amministratori debbo rilevare anche l’inciviltà di alcuni cittadini. Trovo decine di metri di recinzione in legno abbattuta da settimane, cestini divelti dai loro sostegni, e negli spiazzi dove sono istallate le panchine metri di sanpietrini completamente saltati.
Sergio Cognigni
Consigliere Comunale del Partito Democratico