CIVITANOVESE. LA SANTINELLO DICE: “SONO VITTIMA NON CARNEFICE DELLA SITUAZIONE”.

Con molta correttezza il sito della Civitanovese ha pubblicato integralmente il messaggio dell’ex amministratore unico della società rossoblu, dr.ssa Sabina Santinello, nel quale la dirigente della “B&L Industries”, riepiloga i momenti determinanti della vita della società di calcio della nostra città, inquadrando, con molta esattezza, il ruolo di temporaneità avuto in seno alla società.
Per quanto riguarda la nostra testata, la dr.ssa Santinello deve riconoscere che nell’analizzare necessariamente e con preoccupazione la situazione di una società di calcio che rappresenta la nostra città, non l’abbiamo mai tirata in ballo, in quanto era palese che in tutta la messinscena creata attorno alla società, lei era completamente fuori causa, seppure, negli atti iniziali, quale amministratore unico, deve aver firmato dei documenti, sui quali si continua a discutere. Poi, il ruolo da lei ricoperto, è passato ufficialmente ad altri, perciò le colpe di una gestione, per nulla attenta, non sono sue. Da parte nostra, perciò, e questo ci teniamo a ribadirlo, nessuna illazione o offesa nei suoi riguardi, anzi il riconoscimento della sua signorilità. Questo, comunque il testo del suo messaggio.
“Dopo continue e imperterrite allusioni, offese, illazioni gratuite contro la mia persona sono arrivata al limite della sopportazione. Credo sia arrivato il momento di porre fine a queste incessanti pressioni psicologiche e ingiurie a livello personale che continuamente ricevo nei miei confronti via testate giornalistiche, sms, email, ecc., che tanto danno mi stanno creando oltre a dare una visione distorta della realtà dei fatti. Ritenendomi ed essendo ritenuta una persona onesta e corretta sia nella vita privata che in quella professionale , a dicembre , dopo continui disaccordi sulla gestione finanziaria del ex Direttore Generale e del Presidente, ho dovuto rassegnare le mie dimissioni da A.U. della Civitanovese Calcio, lasciando quindi gestire il tutto, con le garanzie che avrebbero condotto la società “ da buon padre di famiglia”. Ora, per l’attuale situazione della Civitanovese Calcio, per quale sono molto amareggiata, sto subendo delle ripercussioni sia nella società che rappresento (B&L Industries), sia a livello personale; ripercussioni che si espandono a tutte le persone che lavorano a mio stretto contatto oltre che all’interno della Civitanovese Calcio compresi tifosi. Mi trovo quindi ogni giorno a fronteggiare una continua e debilitante necessità finanziaria. L’unica colpa che mi potrebbe essere contestata è la fiducia che ho riposto nelle figure dirigenziali tanto decantate dalla vostra amministrazione comunale per serietà e competenze, e l’entusiasmo con il quale ho iniziato il percorso collaborativo nella convinzione di far crescere una squadra. Squadra…lo spirito con il quale la dirigenza di una società sportiva dovrebbe muoversi in campo cosi come nella gestione aziendale. Invece l’individualismo, gli interessi personali, l’egoismo hanno ancora una volta rovinato le sane motivazioni iniziali nelle quali ho sempre creduto e nelle quali crederò sempre come persona e come imprenditrice e sempre per le quali ho dovuto rassegnare le mie dimissioni. Ora pur comprendendo le gravi difficoltà personali che in tutte le forme di comunicazione arrivano alla mia attenzione giornalmente, non ho più nessun titolo né la possibilità di muovermi a risanamento di posizioni delle quali non ho più la gestione, quindi pur umanamente comprendendole con tutti i sentimenti ad esse collegati, Vi chiedo di porre fine ad infamie e perfide illazioni contro la mia figura ricordandovi che anche io, come tutti Voi, sono vittima e non carnefice in questa situazione. Per tanto mi aspetto il dovuto rispetto che merito, sottolineando il fatto che oltre ad essere imprenditrice, sono una persona che ha una vita e una famiglia da tutelare”. (Vittorio De Seriis)

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