CIVITANOVESE: I MOTIVI DEL MANCATO ANTICIPO DI SABATO

Da quanto si è appreso, il Matelica si è risentito della mancata accettazione da parte della Civitanovese dell’anticipazione della gara di domenica, in quanto mercoledì deve recuperare la gara della terza giornata Matelica- San Nicolò, un incontro di notevole rilevanza fra due contendenti aspiranti al successo finale.
Sulle cause del rinvio, senza chiamare in causa la società rossoblu che non ha certamente bisogno di difensori di ufficio, riteniamo che i motivi del rifiuto non siano di trascurabile rilevanza. In primo luogo il fatto che nella stessa giornata di sabato, con inizio alle ore 15, la formazione Juniores rossoblu ospita in casa la Recanatese, gara della quinta giornata del girone di ritorno del Campionato Nazionale di categoria. Circostanza questa che rende indisponibili quei giocatori della formazione di Fontana che consentono la domenica di completare la distinta dei venti nomi da presentare all’arbitro. Evidentemente, se le due partite si fossero svolte in contemporanea, Cevoli si sarebbe trovato nella condizione di ridurre la distinta all’osso e cioè agli undici da mandare in campo e qualche sostituto. Non trascurando poi il fatto che in questo momento la Civitanovese non può contare su alcuni giocatori della classe 1998, in quanto Mancinelli è indisponibile, Vallesi ha ripreso solo in questa settimana gli allenamenti e di conseguenza, nell’ipotesi che possa scendere in campo l’attaccante Acatullo (nella foto), che ricordiamo è della classe ’98, nella distinta sarebbe stato quasi impossibile inserire un altro ’98, se non sguarnendo pesantemente la Juniores. Non trascurando, inoltre, che una giornata in più per Acatullo può consentirgli meglio di scendere in campo a Matelica, vista la penuria di attaccanti e tenendo anche conto che Battisti ha saltato l’allenamento di mercoledì in quanto febbricitante.
Ragioni perciò non confutabili e che non vanno considerate delle irragionevoli prese di posizione nei riguardi di una squadra con la quale ci sono sempre stati rapporti di cordialità e, ovviamente, di sano agonismo (Vittorio De Seriis)

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