CIVITANOVESE CON TANTE SPERANZE A CHIETI. MA SARA’ DURA

imageNei casi in cui una squadra subisce una sconfitta interna, come è accaduto alla Civitanovese, si fanno normalmente ipotesi di immediato riscatto e questo a volte riesce. Questo è nelle aspettative più che altro dei supporter rossoblu e anche in seno alla Civitanovese. Ma sarà dura e questo è l’aspetto dominante nella trasferta di domani in terra teatina, in caso per l’appunto del Chieti.
La squadra abruzzese è partita abbastanza bene anche se le gare che ha finora sostenute non hanno rappresentato un ostacolo difficile: pareggio iniziale a Termoli, che sta avendo le sue difficoltà, una netta vittoria casalinga sul Celano (3-0) , ancora fermo al palo, e un po’ a sorpresa il successo domenica a Scoppito in casa di una Amiternina che era partita abbastanza bene.
I precedenti della Civitanovesecon il Chieti non sono tanti e l’ultimo campionato ci riporta indietro al campionato 2009-10, in serie D con una vittoria esterna per parte: 2-0 della Civitanovese all’undicesima di andata a Chieti, e successo degli abruzzesi in quella di ritorno per 1-0..
Civitanovese, in linea di massima con lo stesso volto tattico di queste prime gare. “Cambiare modulo? Intendo proseguire con quello che ho già attuato in queste prime partite – ha risposto difatti Mecomonaco (nella foto di Fabio Burgio), rispondendo a una domanda, nel corso della consueta conferenza stampa del sabato mattina – può apparire un po’ troppo sbilanciato in avanti ma non lo sarebbe se un po’ tutti corressero adeguatamente. Questo non significa che cambiando modulo si può evitare di prendere gol e lo dimostra il fatto che nella gara interna contro la Maceratese, abbiamo sofferto di più quando ci siamo abbassati. Sono convinto che le nostre prestazioni miglioreranno quando tutti – ha aggiunto rafforzando il termine tutti – avranno una preparazione importante e ciò si potrà raggiungere con il lavoro”.
Per quanto riguarda l’atteggiamento della squadra in quel di Chieti, Mecomonaco non ha avuto dubbi: “Mi piacerebbe vedere la squadra disimpegnarsi come nei primi quindici minuti del derby – ha aggiunto con decisione – ovviamente con una maggiore continuità. Per quanto riguarda il comportamento della squadra, nel suo complesso, stiamo cercando di superare i ritardi dell’avvio: questo lo si sapeva da tempo, per cui un po’ tutti stiamo cercando di ottenere il necessario miglioramento. Sono tranquillo per il lavoro che sto portando avanti e sono convinto che con il tempo la Civitanovese diverrà una bella realtà”.
Per quanto riguarda l’incontro del nuovo presidente, Patitucci con la squadra, Mecomonico ha espresso un giudizio estremamente favorevole: “ Ho avuto la sensazione che sia una persona molto equilibrata – ha ammesso – e che ha molta fiducia dell’assetto tecnico della squadra. Mi auguro di dargli risposte positive”.
Per quanto riguarda la formazione, ovviamente nessuna anticipazione. Ci sono le assenze di Ficola, per squalifica, di Biagini, non convocato, e quelle di Cibocchi, Colella e Tofani per infortunio. Tenendo conto del necessario impiego degli under, Civitanovese probabilmente schierata (4-2-3-1) con la seguente formazione: Agresta (’96), Giovino (’96), Gialloreto, Cossu, Aquino; Bensaja (’95), Della Penna; Ruzzier (’94), Degano, Pintori; Amodeo. Gli altri convocati sono: Ferrini, Forgione, Margarita, Massaccesi, Mengali, Mioni, Morbiducci, Silvestri, Terlino, Vignieri
Dirigerà: Vittorio Di Gioia di Nola. Partenza alle ore 9,30 con sosta pranzo a Francavilla al Mare.

CAMPIONATO NAZIONALE JUNIORES
Civitanovese – Castelfidardo 3-2
Tre calci di rigore hanno consentito alla Civitanovese di superare il Cstelfidardo. Si è giocato, come previsto, nello stadio della Cità Alta alla presenza di oltre un ceninaio di persone in massima parte al seguito della squadra ospite. Primi a passare in vantaggio gli ospiti al 35′ con Sampaolesi, ma al 38′ i rossoblu pareggiavano con un calcio di rigore batuto da Rapagnani. Nella ripresa ancora vantaggio ospite al 17′ con Taddei e ancora un calcio di rigore per i pdroni di casa ak 35′ che Rapagnani trasformava ancora. Colpo di scena al 47′: il segnalinee in un’azione offensiva dei padroni di casa, ravvisava forse una posizione di fuori gioco e alzava la bandierina, per cui un difensore ospite fermava il pallone con le mani nella propria area: l’arbitro non aveva comunque interrotto il gioco per cui assegnava un terzo calcio di rigore che Baiocco non falliva. Vivaci proteste dei sostenitori ospiti nei riguardi del diretore di gara.

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