CIVITANOVESE: AMMENDA DI € 3.000 E DUE GARE A PORTE CHIUSE

Ha avuto serie conseguenze lo screzio che c’è stato ai bordi del campo al termine della gara contro la capolista Sam Nicolò, del quale non si sono elementi certi per cui, ci si deve affidare al severo provvedimento che è stato inserito nel comunicato ufficiale odierno, n. 68, nel capitolo Giustizia, laddove è detto che l’ammenda d 3.000 euro è stata adottata: “Per avere persona non identificata ma chiaramente riconducibile alla società, al termine della gara, fatto indebito ingresso nel recinto di gioco e colpito un calciatore avversario con un pugno violento al volto. Sanzione così determinata in considerazione della estrema gravità della condotta idonea ad arrecare danni alla incolumità dei presenti e della recidiva specifica per i fatti di cui al C.U. 45 del 16/11/2016”. Nella circostanza in cui è avvenuto l’episodio, i giocatori rossoblu erano tutti sotto la gradinata nord per ricevere la testimonianza di simpatia degli ultras, per cui quell’avvenimento è passato quasi inosservato ai più, ma non ai giudici di gara. Evidentemente ci dev’essere stato, da parte di quel qualcuno, uno scambio di battute con uno dei giocatori teramani che stavano uscendo dal Polisportivo piuttosto risentiti del pareggio dei rossoblu e da lì quel gesto che il direttore di gara ha messo nel referto. Quando poi le irregolarità fanno carico alla Civitanovese, nulla sfugge alla terna arbitrale, come nel caso della gara contro il Castelfidardo, quando dal settore occupato dai sostenitori fidardensi è stato lanciato sulla pista, adiacente il terreno di gioco, un petardo il cui scoppio è stato nettamente udito in tutto lo stadio e in particolar modo dall’assistente di fascia della zona sud del terreno di gioco, quella appunto da lui occupata. Di quell’episodio, però, non è derivata nessuna sanzione. C’è da tenere conto, come specifico nella motivazione dell’ammenda riferentesi alla gara di domenica scorsa, che il provvedimenti si rifà di un precedente episodio, quello della undicesima giornata, quanto la Civitanovese venne sanzionata con l’ammenda di 1.500 euro, con diffida, per quanto accaduto al termine della gara contro la Sammaurese, dinanzi agli spogliatoi.
La multa di 3.000 euro deve essere pagata entro il 10 gennaio e oltre al danno che fa carico alla società la beffa per gli sportivi, in particolar modo gli abbonati, che non potranno assistere alle prossime due partite interne e cioè Civitanovese-O.Agnonese del 15 gennaio e Civitanovese-Chieti del 29 gennaio.
Per quanto riguarda il Chieti che non è sceso in campo contro l’Alfonsine queste le penalizzazioni:perdita della gara con il punteggio di 0-3, la penalizzazione di un punto in classifica nonché l’ammenda di E. 1000 quale prima rinuncia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *