CIVITANOVA, VARIANTE URBANISTICA VOTATA DAL CENTRO DESTRA. I CARABINIERI APRONO UNA INCHIESTA SULL’EDIFICIO CHE OSPITA BANCA GENERALI

Inchiesta dei carabinieri su una pratica urbanistica votata dal consiglio comunale di Civitanova. L’ipotesi di reato è quella di omissione in atti di ufficio in relazione ai controlli non effettuati su un immobile privato oggetto di richiesta di variante urbanistica. In consiglio comunale la questione è arrivata nel febbraio del 2018 e in quella occasione dei banchi dell’opposizione alcuni consiglieri comunali sollevarono dei dubbi circa la legittimità della pratica. In particolare vennero chiesti chiarimenti da parte di Pierpaolo Rossi che nel suo intervento in aula accenno’ apertamente al fatto che il consiglio comunale stava probabilmente per votare non una variante ma una sanatoria. L’edificio in questione è quello che ospita la Banca Generali, di proprietà di una società immobiliare che chiese di trasformare l’intera cubatura a destinazione servizi, quindi anche attività bancaria, convertendo a tale uso la parte dell’immobile che invece il piano urbanistico prevedeva dovesse essere adibita a residenziale, quindi appartamenti. All’inaugurazione della banca, che avviene nel giugno del 2017, alla vigilia delle elezioni comunali, sono presenti molti candidati sindaci e consiglieri e alcuni di questi si guardano intorno, vedono che l’edificio è pressoché completamente adibito a servizi bancari, e quando la pratica approda in consiglio comunale pongono la questione di legittimità e chiedono se per caso non si stia dando l’ok ad una sanatoria piuttosto che a una variante che però venne approvata con il voto favorevole della maggioranza di centro destra. Sulla questione vogliono vederci chiaro i carabinieri che hanno acquisito in Comune il fascicolo della pratica.

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