CIVITANOVA OSPEDALE COVID. INSORGE IL SINDACO CIARAPICA: “NON SONO STATO CONSULTATO”. MICUCCI (PD): “C’È UNA EMERGENZA MONDIALE E LUI FA LE BIZZE”

Civitanova diventa ospedale Covid-19 e scoppia la polemica. Il sindaco critica la Regione per non averlo consultato. “Cosa di preciso non è chiaro al sindaco Ciarapica? Siamo in uno stato di emergenza mondiale e lui fa le bizze perché non è stato avvisato per primo?”. La reazione del consigliere regionale del Pd, Francesco Micucci, è furibonda e affidata a un post facebook. “La giunta regionale – chiarisce – da giorni ha dato informazione che quello di Civitanova rientra tra i molti ospedali Covid della Regione insieme a San Benedetto, Fermo, Jesi, Pesaro, Senigallia, Camerino ed altri. Già ieri il Carlino lo scriveva a 9 colonne! E la Giunta Regionale ha messo da tempo nero su bianco che finta l’emergenza i reparti torneranno al loro posto. Allora perché mettere in subbuglio una comunità già in difficoltà per la situazione di emergenza di questi giorni? Anche questa occasione viene utilizzata per propaganda e del becero populismo?”. La curva dei contagi ha costretto la Regione a varare decisioni che hanno travolto l’organizzazione ospedaliera anche in provincia: Camerino è ospedale Covid, attivo da domenica scorsa, con 54 posti occupati. Civitanova idem con attivati 20 posti letto Covid, 8 posti letto in più di terapia intensiva e 8 di medicina di urgenza – pronto soccorso. Nei prossimi giorni saranno attivati 7 posti letto di ostericia e ginecologia per donne Covid che devono partorire. Macerata invece sarà ospedale non Covid, non direttamente interessato, al fine di mantenere in Area vasta 3 l’attività di emodinamica Stroke unit e radioterapia. Nei prossimi giorni sarà utilizzata per i pazienti Covid una palazzina separata dal resto dell’ospedale, ex reparto di malattie infettive, con posti letto da definire. Rispetto a questa decisione Ciarapica è insorto. “Non è accettabile – ha detto – che i sindaci siano tenuti fuori dalle decisioni, noi siamo il ‘front office’ dei nostri cittadini. Ieri con una delibera scritta ci era stato garantito che Ematologia, Medicina, Allergologia, Cardiologia e Ortopedia rimanevano in sede e che per altri settori ci sarebbe stato uno smantellamento graduale verso Macerata. Nel corso della notte, però, si decide diversamente e senza una comunicazione ufficiale nei confronti delle autorità e di noi sindaci di smantellare l’intero Ospedale, compresa la Medicina e l’Ematologia per un totale di 42 degenti, con in più 4 camere sterili che fra l’altro non possono essere utilizzate per i malati Covid 19”. Attacca la Regione Ciarapica: “si sta muovendo in modo scorretto senza darci comunicazione e facendoci trovare di fronte a decisioni già prese. A questo punto, però, esigiamo che ci venga scritto che il nostro Ospedale, finita l’emergenza ritorni nella situazione ‘ex ante’, cioè come era prima della pandemia avendo rafforzato la struttura con la messa a regime anche dei due piani inutilizzati. I cittadini devono sapere che abbiamo a disposizione 800 mq per piano, almeno ora sapranno come sono stati investiti i loro soldi”. Aspetto su cui Micucci replica duro a Ciarapica: “se avesse letto la delibera regionale si sarebbe accorto che c’è un passaggio in cui è scritto, testuale ‘che per fare fronte all’emergenza si è provveduto per necessita contingenti e urgenti a una modifica temporanea e straordinaria dell’organizzazione dei servizi sanitari. Al termine della fase straordinaria l’assesto strutturale del servizio sanitario regionale sarà ripristinato ed eventuali tecnologie acquisite durante il periodo emergenziale rimarranno patrimonio delle strutture che se ne avvalgono”.

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