CIVITANOVA. LICEALI PREMIATI DA MATTARELLA

C’è una grande tradizione nel Liceo civitanovese sul tema della Memoria: ogni anno gli studenti elaborano e presentano progetti frutto di stimolanti percorsi di approfondimento, apprezzati dai loro compagni e dalla cittadinanza. Quest’anno è arrivato per il loro lavoro un riconoscimento molto prestigioso: una menzione d’onore, ricevuta direttamente dalle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per essersi classificati primi al concorso nazionale indetto dal Miur, “I giovani ricordano la Shoah”, grazie al progetto “Goethe a Dachau”, coordinato dai docenti Rita Baldoni e Maurizio Bravetti.
Una delegazione delle classi 4E e 5E del Linguistico e delle classi 3L e 4L dello Scientifico è stata ricevuta a Roma al Quirinale lunedì 27 gennaio, in occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria.
La motivazione del riconoscimento sottolinea il “percorso progettuale ampio e dettagliato, emotivamente coinvolgente e approfondito attraverso un lavoro interdisciplinare e quotidiano. Una celebrazione del ruolo salvifico dell’arte e della letteratura nei luoghi dell’orrore”.
Sono gli stessi studenti a introdurre e ripercorrere il lavoro, che prende il via dal constatare che si è sempre data molta più attenzione all’arte prima e dopo l’esperienza dei campi di concentramento e minore attenzione alla produzione artistica dei singoli prigionieri durante la loro detenzione. In realtà sono centinaia le poesie scritte nei lager, altrettanti i disegni, i ritratti, gli spartiti musicali.
“Abbiamo cercato – scrivono gli studenti autori del progetto – di recuperare nomi, sguardi, parole, pensieri, volti dello sterminio. Il nostro ruolo è stato quello di leggere, raccogliere e tradurre nella nostra lingua le liriche ritrovate in vari campi di concentramento ancora inedite in italiano. Ma anche di dare corpo alla nostra interiorità immersa nel loro dolore senza speranza. Abbiamo quindi noi stessi creato ritratti di nostri compagni dopo aver analizzato lo stile dei vari disegni recuperati nei campi”.
Sono entrati nella quotidianità dei lager attraverso il diario, ancora inedito in Italia, di un deportato a Dachau, Nico Rost. Con il suo racconto lucido dei fatti, unito all’interiorità della poesia, sono riusciti a “dare testimonianza della grandezza dell’Uomo, nell’abisso dell’inferno nazista”.
Il progetto “Goethe a Dachau” ha ricevuto anche il Premio dell’Assemblea legislativa della Regione Marche, lo scorso 23 gennaio.

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