CIVITANOVA, IL PD PARLA DI SICUREZZA E SOLLECITA MAGGIORI CONTROLLI DEL TERRITORIO

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Un dibattito-confronto ben riuscito, quello sul tema della sicurezza, organizzato dal partito democratico. Nel corso dell’incontro all’hotel Miramare sono stati analizzati i possibili strumenti e strategie per rispondere alle emergenze sociali e criminali e al contempo per formulare proposte. Non è la prima volta che il Pd si fa promotore di iniziative pubbliche su questo argomento, non meno di tre anni fa infatti organizzò un convegno sul tema ‘Prima che la paura…’. Un titolo significativo, una presa di coscienza di un fenomeno ancora presente.
“Il tema della criminalità che conquista il centro del dibattito sociale e politico infatti non è nuovo a Civitanova -ha argomentato Giulio Silenzi-, nuovo è semmai il clima di paura che alcune frange della società stanno iniettando nelle vene della città intercettando i comprensibili timori della gente davanti ai furti nelle abitazioni e a ruberie che aumentano il senso di insicurezza, aizzando l’opinione pubblica perfino contro i mendicanti al punto che si arriva a organizzare una petizione di firme. Questi seminatori di paura guardano la città con occhio strabico e infatti non dicono una parola sulle denunce da parte delle forze dell’ordine per lo spaccio e il consumo di droga che, vale la pena ricordarlo, per il capo della procura di Macerata, è il problema dei problemi a Civitanova e questo ci riguarda molto da vicino, riguarda i giovani, i nostri figli, la famiglia e la scuola. E sarebbe un grave errore se davanti a un mercato della droga in crescita, come le forze dell’ordine ci confermano, questa città si inchiodasse a pensare che la soluzione al fenomeno criminalità sia la rimozione di alcuni mendicanti o questi siano presi a pretesto per fomentare paure e razzismo. A Civitanova non c’è incremento di episodi malavitosi. Alcuni tipi di reato sono in linea con gli anni precedenti, altri in calo eppure gli uccelli del malaugurio dipingono questa come una città cupa, e sono gli stessi che l’hanno governata fino a due anni fa e sotto le giunte di destra Civitanova ha conosciuto l’epoca delle rapine in serie nelle ville, con i proprietari sequestrati, picchiati e derubati. C’erano i furti e c’erano gli scippi, arrivavano le carovane di zingari come oggi e come oggi c’erano i venditori abusivi in centro e sul lungomare. Per non parlare di episodi da resa dei conti con sparatorie in mezzo alla strada o di una zona Ceccotti diventata bivacco di decine e decine di clandestini. Davanti a queste situazioni la destra rispose emettendo una ordinanza antiaccattonaggio! Invece di fare un attenta analisi di cosa stava accadendo e di confrontarsi con gli organismi preposti e con la città, si rifiutò anche di convocare un consiglio comunale aperto, perché a quei tempi il problema veniva negato. Non se ne parlava. Rimosso dalle priorità delle allora amministrazioni.” Da non trascurare il fatto che, come sostenuto anche da don Vinicio Albanesi intervenuto al consiglio comunale aperto sul tema, Il fenomeno della criminalità attraversa trasversalmente tutte le realtà e specialmente quelle più vivaci da un punto di vista economico.
“La paura esiste -ha proseguito Silenzi-, si manifesta con raccolte di firme strumentalmente usate da politici di destra, ma che comunque rappresentano un bisogno dei cittadini di legalità. Istanze che ad una amministrazione impongono risposte da dare con gli strumenti della civiltà e senza confondere la marginalità e il disagio sociale con la criminalità. Questa è la sfida per la nostra amministrazione che sta cercando di recuperare le zone degradate della città, di riorganizzare il corpo dei vigili urbani, dialogare con i vertici della forze dell’ordine affinché sul territorio vengano assegnate e dislocate più unità operative. E’ necessaria una sorveglianza, anche video, piu’ efficace. E’ la strada che affronteremo senza negare la realtà e senza sottrarci al dialogo con la città, come abbiamo fatto l’altra sera durante il consiglio comunale aperto, dimostrando di avere idee e argomenti per ricacciare gli urlatori, i propagatori di paure.”
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2 Responses

  1. Lidia Iezzi ha detto:

    MA QUELLO CHE E’ AVVENUTO NEL 2011 A CIVITANOVA TUTTI SE LO SONO DIMENTICATI? RAPINE NELLE VILLE,SEQUESTRI,RAPINE IN CENTRO CON SPACCATA,SCONTRI TRA BANDE ROM.FA COMODO DIMENTICARE E SCARICARE TUTTO SU CORVATTA

  2. rossi ha detto:

    la destra che si fa paladina della sicurezza, come mai quando governava, a parole, doveva costruire una sede unica Questura / Polizia Stradale, adesso il sindacato di polizia dice che vennero a sapere anni dopo che quel progetto fu accantonato.
    Mobili perchè non si sono trovati i soldi per la costruzione della caserma? mentre adesso gli stessi commentato sul web lamentandosi per la scarsa sicurezza, come si vede i problemi vengono da lontano.

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