CIVITANOVA, DAL 18 RIAPRONO I NEGOZI. PENNESI: “CI SARA’ LA VOGLIA DI FARE ACQUISTI?”

Dopo più di due mesi di chiusura anche i negozi al dettaglio si predispongono a ripartire e ad accogliere la clientela. La data fissata è lunedì 18 maggio. Il protocollo regionale ha stabilito che si entra solo indossando la mascherina e che i commercianti devono mettere a disposizione all’ingresso un dispenser con disinfettante per le mani o guanti monouso. Gli accessi nei negozi sono regolamentati in base ai metri quadri disponibili, entro i 40 mq l’ingresso è consentito a una persona per volta. I negozianti devono garantire una sanificazione giornaliera ma non è obbligatoria la sanificazione delle scarpe o dei capi di abbigliamento provati. Nei centri commerciali a queste norme si aggiunge la possibilità di misurare la temperatura corporea.

A Civitanova la presidente dell’Associazione Centriamo Deborah Pennesi non nasconde i dubbi e i timori in vista della riapertura, condivisi da molti suoi colleghi. “Dopo oltre due mesi di chiusura non si sa come potrà riprendere il lavoro. La prossima settimana – spiega – sarà fondamentale per capire lo stato d’animo dei clienti e se ci sarà la voglia di fare acquisti. Molte attività si stanno organizzando per ricevere i clienti su appuntamento in modo da dividere gli accessi”. Una ulteriore possibilità per i commercianti riguarda l’orario di apertura dell’attività che può essere prolungato oltre quello canonico delle 20.00, o può essere reso continuato senza la pausa pranzo.

Intanto l’associazione ha stampato una locandina che sarà affissa sulle vetrine di tutti i negozi aderenti con un riepilogo delle disposizioni da seguire. “Molti hanno sanificato il negozio anche se non è obbligatorio, ma per dare una tutela in più ai clienti. Pensare allo shopping per molti può non essere facile”.

Le spese per tutti i prodotti di sanificazione, ma anche i guanti, le mascherine, i detergenti sono sulle spalle dei commercianti che avevano chiesto al Comune un sostegno. “In diversi comuni le amministrazioni hanno donato guanti, mascherine, da noi non è stato fatto nulla. In un momento come questo avere un aiuto, anche simbolico, sarebbe stato importante”.

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