CIVITANOVESE – ROMAGNA CENTRO 1-1. NON SUFFICIENTE LA PRESTAZIONE DEI ROSSOBLU

CIVITANOPVESE (3-4-3): Vassallo; Progna ( 40 ‘ st Sindaco), Gregora, Bernardini; Rubino, Tortelli ( 1’ st Barbosa), Wade Sabatucci ( 7’ st Lignani); Giovannini, Herlein, Negro. A disp.: Schiavoni, Vallesi, Mosca, Cesca, Loconte, Maresca. All. Caneo.
ROMAGNA CENTRO (4-3-2-1): Bissi; Ferrari, Maioli, Brunetti, Magrini; Prati, Amati, Pasquini ( 22’ st Missiroli); Bussaglia ( 43’ sr Rava), Salòvi ( 27’b st Tomassini9; Ferri. A disp.; Giannelli, Dosio, Mazzavillani, Gori, D’Elia. All. Muccioli.
Arbitro: Zuffada di Sulmona.
Reti: 15’ st Bussaglia, 26’ st Negro (rig).
Note: pomeriggio sereno, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Progna, Sindaco, Brunetti, Ferri. Spettatori 600 . ANGOLI 11-6. Recuperi 1’, 3’.
CIVITANOVA M. – La Civitanovese non riesce proprio a vincere e anche contro il Romagna Centro, che aveva finora collezionato solo un pareggio esterno, non è andata oltre al nulla di fatto: anzi il pareggio va un po’n stretto ai romagnoli che potevano tranquillamente concludere la prima frazione di gioco con un largo vantaggio. Questo spiega ampiamente come la prestazione dei rossoblu sia stata deludente e per fortuna nella ripresa è raggiunta ad ottenere il pare e a fallire addirittura anche il vantaggio.
Partita. Si comprende subito che la formazione romagnola ha un buon impiantò di gioco e favorita da alcune incertezza difensive dei padroni di casa si portano ripetutamente dalle parti di vassallo: 5’ contropiede del n. 9 Ferri che si mangia letteralmente la segnatura; 8’ Pasquini si libera bene al limite dell’area ma la sua comoda conclusione finisce fuori; 10’ ancora Pasquini a proporsi per la conclusione, ancora imprecisa. La Civitanovese si riprende un po’ e asl 18’ si crea un varco nella difesa ospite ed è Negro a tirare dal limite, ma la conclusione, seppure di poco, è imprecisa. Squadra ospite minacciosa al 21’ quando usufruisce di un calcio di punizione dal lato destro dell’area di rigore per un fallo su Bussaglia: punizione tirata da Amati per la testa di Ferri che non riesce a deviare in rete. La Civitanovese accenna a una reazione: 35’ fallo di Maioli su Negro e lo stesso “capitano” batte la punizione che non inquadra la porta di Bissi; 4’ rossoblu vicini al gol: tiro di Negro, respinta del portiere e Giovannini, dalla breve distanza, è chiuso in angolo.
Ripresa. Caneo procede a qualche aggiustamento, ma sono gli ospiti a passare in vantaggio: 15’ punizione di Amati, mischia dinanzi alla porta di Vassallo e Bussaglia è il più lesto a trovare la deviazione in rete. Colpita nel vivo la Civitanovese ha il merito di reagire dopo un paio di tentativi con Negro, al 26’ in una mischia in rea ospite c’è un fallo di Bussaglia sui Progna che si era spinto in avanti: l’arbitro concede il penalty, decisione fortemente contestata dai romagnoli, ma Negro, che è uno specialista dei tiri piazzati non fallisce la trasformazione. Subito dopo c’è un fallo in area ospite ai danni di Herlein ma l’arbitro questa volta non se la sente di giudicare con severità il fallo. Si va avanti con la Civitanovese più briosa dell’incerto avvio: occasioni da una parte e dall’altra per il vantaggio: 35’ punizione degli ospiti per un fallo di Gregora su Ferri: tira Amati ma la conclusione è imprecisa: 39’ la Civitanovese si butta coraggiosamente avanti e Giovannini ha fra i piedi la palla vincente, ma il suo tiro è intercettato di piede da Bissi. Ẻ il quinto pareggio dei rossoblu, ma con questa andatura di strada se ne fa poca.
Primo a presentarsi in sala stampa, il tecnico ospite, Simone Muccioli. “Prestazione importante da parte nostra – ha ammesso – ma bisogna diventare grandi in fretta dal momento che non siamo riusciti a ottenere quanto prodotto soprattutto nel primo tempo. Avevamo preparato bene la gara e siamo stati bravi a contenere la Civitanovese una volta raggiunto il pari. Il fallo che ha determinato il rigore? Mi è parso un contatto veniale. Complimenti comunque alla Civitanovese che ha ottiene individualità e al suo ambiente sportivo”. Una chiara allusione ai sostenitori rossoblu.
Bruno Caneo, tecnico di casa, è ovviamente un po’ scuro in volto. “Portiamo a casa un punto – dice convinto – ma ci vuole ben altro per esprimere le possibilità che abbiamo in serbo e che stentiamo ad esprimere. Per cui abbiamo dato fiducia agli avversari con errori incomprensibili e ciò stava per costarci caro. Alla fine ci siamo ripresi un po’ e abbiamo avuto anche la possibilità di vincere. Dobbiamo al più presto riprendere fiducia nelle nostre qualità feniche”.
Nella foto, l’aspetto più bello del pomeriggio sportivo: l’omaggio dei tifosi rossoblu alle genti del terremoto.

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