Millecinquecento visitatori hanno scelto di salire sulla Torre di Cristo Re e di guardare Civitanova Marche da una prospettiva diversa. Si è conclusa così l’edizione 2026 di Civita From The Sky, l’iniziativa che ha aperto al pubblico uno dei luoghi più suggestivi e significativi della città.
Civitanovesi, turisti e semplici curiosi hanno affrontato i gradini della Torre accompagnati dai volontari della Pro Loco Civitanova Marche, che per alcune sere hanno vestito i panni delle guide, raccontando la storia dell’edificio, gli aneddoti e le curiosità legate a un luogo profondamente radicato nella memoria cittadina.
La salita è diventata parte integrante dell’esperienza: l’attesa, i gradini, la curiosità e infine l’arrivo in cima. Da lassù, lo sguardo ha potuto abbracciare il mare, il porto, la città, le colline e i colori del tramonto, offrendo un’immagine di Civitanova capace di sorprendere anche chi la conosce da sempre.
A raccontare il successo dell’iniziativa non sono soltanto i numeri, ma anche le reazioni dei visitatori. Al termine di ogni salita, insieme ai sorrisi, sono arrivati numerosi ringraziamenti per aver aperto la Torre, condiviso le sue storie e reso possibile un’esperienza fuori dall’ordinario.
«Era proprio questo che volevamo: far vivere la Torre di Cristo Re e restituirla, anche solo per qualche sera, allo sguardo della città».
Un risultato reso possibile soprattutto dall’impegno dei volontari della Pro Loco Civitanova Marche, che hanno messo a disposizione tempo, energie e passione per accompagnare il pubblico e garantire lo svolgimento dell’iniziativa.
«Il grazie più grande va a loro, perché senza la loro disponibilità tutto questo non avrebbe potuto prendere forma».
L’esperienza di Civita From The Sky si inserisce in un’idea di cultura che non passa soltanto attraverso libri e date, ma anche attraverso la possibilità di conoscere e riscoprire i luoghi del territorio. La Torre, con il suo panorama e la sua storia, è diventata così un punto di osservazione privilegiato, ma anche uno spazio di incontro e partecipazione.
Archiviata l’edizione 2026, gli organizzatori guardano già al prossimo anno, con l’obiettivo di proporre nuovi racconti e nuove modalità per far vivere ancora la Torre di Cristo Re.
Il ringraziamento finale va all’Unità Pastorale San Pietro–Cristo Re, a don Mario Colabianchi e ai 1.500 visitatori che hanno scelto di salire in cima e di scoprire Civitanova da un’altra prospettiva.





