“CIAO PICCOLA, SCUSA SE SIAMO ARRIVATI TARDI”

outside the gymnasium at the end of the state funeral service for some of the victims of the earthquake that hit central Italy last Wednesday, in Ascoli Piceno, Italy, Saturday, Aug. 27, 2016. Italians bid farewell Saturday to victims of the devastating earthquake that struck a mountainous region of central Italy this week. (ANSA/AP Photo/Andrew Medichini) [CopyrightNotice: Copyright 2016 The Associated Press. All rights reserved. This material may not be published, broadcast, rewritten or redistribu]

“Ciao piccola, ho solo dato una mano a tirarti fuori da quella prigione di macerie. Scusa se siamo arrivati tardi, purtroppo avevi già smesso di respirare, ma voglio che tu sappia da lassù che abbiamo fatto tutto il possibile per tirarvi fuori da lì”: inizia così la commovente lettera scritta da uno dei soccorritori, probabilmente un vigile del fuoco, che si è firmato “Andrea” con un cuoricino accanto, e lasciata sulla bara di Giulia, la bambina di 11 anni morta sotto le macerie a Pescara del Tronto. La sorella di Giulia, Giorgia, di 4 anni, è stata invece estratta vive 16 ore dopo il sisma e sembra che sia stata protetta nel crollo proprio dal corpo di Giulia. “Quando tornerò a casa mia a L’Aquila saprò che c’è un angelo che mi guarda dal cielo e di notte sarai una stella luminosa. Ciao Giulia, anche se non mi hai conosciuto ti voglio bene” conclude la lettera.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *