CGIL MARCHE , CENA FASCISTA: “DIMISSIONI”

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“Il fascismo non può essere celebrato ma solo condannato”.
Apre con queste chiare parole l’ordine del giorno approvato dall’Assemblea regionale della Cgil Marche lo scorso 31 ottobre. Il tema è quella che in questi giorni è rimbalzato su tutta la stampa locale e nazionale: la cena fascista organizzata da Fratelli d’Italia per “celebrare” la marcia su Roma, a cui hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti e il deputato, ex sindaco di Potenza Picena, Francesco Acquaroli.
“La partecipazione a eventi di questa natura – si legge nell’Odg – è un oltraggio alla nostra Costituzione, nata dalle lotte della Resistenza che, tra l’altro, si è combattuta aspramente anche in quei luoghi.
Il fascismo non può essere celebrato, tanto meno ad Acquasanta Terme, luogo in cui è stata compiuta una delle più efferate stragi nazifasciste delle Marche, in cui furono trucidate 42 persone tra abitanti del luogo e partigiani che combattevano per la democrazia e la libertà.”
La CGIL nel chiedere il pieno rispetto dei valori della Costituzione invita tutte le forze sociali, politiche e istituzionali a condannare l’episodio e richiama il Prefetto di Ascoli Piceno a “vigilare e verificare la legittimità di tali iniziative”.
L’Assemblea Generale, condannando coloro che hanno partecipato, come non degni di rappresentare i valori delle istituzioni democratiche che dovrebbero difendere, ne chiede le immediate dimissioni.
La compagine sindacale affronta anche la questione dell’astensione dei partiti di destra in Senato sulla “Commissione Segre” contro odio, razzismo e antisemitismo e invita a “una forte mobilitazione a partire da Ascoli Piceno che coinvolga tutte le associazioni democratiche a partire da quelle impegnate nell’appello “Mai più fascismi” affinché siano riaffermati quotidianamente i valori democratici ed il ripudio del fascismo che sono a fondamento della Repubblica”.

“Il fascismo non può essere celebrato ma solo condannato”.
Apre con queste chiare parole l’ordine del giorno approvato dall’Assemblea regionale della Cgil Marche lo scorso 31 ottobre. Il tema è quella che in questi giorni è rimbalzato su tutta la stampa locale e nazionale: la cena fascista organizzata da Fratelli d’Italia per “celebrare” la marcia su Roma, a cui hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti e il deputato, ex sindaco di Potenza Picena, Francesco Acquaroli.
“La partecipazione a eventi di questa natura – si legge nell’Odg – è un oltraggio alla nostra Costituzione, nata dalle lotte della Resistenza che, tra l’altro, si è combattuta aspramente anche in quei luoghi.
Il fascismo non può essere celebrato, tanto meno ad Acquasanta Terme, luogo in cui è stata compiuta una delle più efferate stragi nazifasciste delle Marche, in cui furono trucidate 42 persone tra abitanti del luogo e partigiani che combattevano per la democrazia e la libertà.”
La CGIL nel chiedere il pieno rispetto dei valori della Costituzione invita tutte le forze sociali, politiche e istituzionali a condannare l’episodio e richiama il Prefetto di Ascoli Piceno a “vigilare e verificare la legittimità di tali iniziative”.
L’Assemblea Generale, condannando coloro che hanno partecipato, come non degni di rappresentare i valori delle istituzioni democratiche che dovrebbero difendere, ne chiede le immediate dimissioni.
La compagine sindacale affronta anche la questione dell’astensione dei partiti di destra in Senato sulla “Commissione Segre” contro odio, razzismo e antisemitismo e invita a “una forte mobilitazione a partire da Ascoli Piceno che coinvolga tutte le associazioni democratiche a partire da quelle impegnate nell’appello “Mai più fascismi” affinché siano riaffermati quotidianamente i valori democratici ed il ripudio del fascismo che sono a fondamento della Repubblica”.

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