CECCHETTI, “E’ IL CONDOMINIO RIVAVERDE IL RESPONSABILE DELLE CRITICITÀ DELL’ASOLA”

“Finalmente anche il comune di Civitanova ha ricevuto i report dell’Arpam anticipati al CA nei giorni scorsi. Possiamo confermare che la criticità deriva da un cattivo funzionamento del depuratore del condominio Rivaverde.
Questo complesso non e’ ancora regolarmente allacciato alla fognatura e ha ricevuto l’autorizzazione a scaricare in acque superficiali, dunque nel torrente Asola, dalla Provincia, che conseguentemente e’ tenuta ai controlli attraverso l’Arpam. Gia’ in passato il condominio aveva avuto alcuni problemi, ma di recente non sono giunte al Cimune segnalazioni di criticita’. Tengo a sottolineare che la nostra amministrazione e l’assessorato all’Ambiente, fin dallo scorso anno si sono preoccupati dei problemi del torrente Asola e dopo i recenti deficit di balneabilita’ abbiamo attivato due serie di controlli lungo la sponda sud ed anche presso il complesso in questione. I mezzi d’indagine dell’Ufficio tecnico e del corpo della PM ci consentono solo un certo tipo di controlli, per la funzionalita’ di un depuratore dobbiamo affidarci all’ente di controllo preposto.
Sia con colloqui telefonici dell’ufficio che con una lettera in data 12 Luglio abbiamo sollecitato l’intervento dell’Arpam e, quando e’ stato effettuato nei giorni scorsi, si e’ certificato l’origine del problema.
L’assessorato all’Ambiente e’ lieto che finalmente sia chiaro dove intervenire, visto che la risoluzione dell’inquinamento del corso d’acqua e’ la nostra principale preoccupazione. La tutela della salute, l’agibilità’ delle spiagge, la soddisfazione di turisti e operatori e’ in cima a tutti i nostri pensieri. Ora sia l’Arpam che l’ufficio Ambiente stanno provvedendo alla comunicazione all’amministratore del condominio perché provveda immediatamente al ripristino di un corretto funzionamento del depuratore.
L’arpam provvedera’ anche alla sanzione pertinente all’infrazione, mentre l’Assessorato si accertera’ che tutto proceda secondo le regole.
Rimane il dispiacere per un controllo che se arrivato un po’ prima ci avrebbe risparmiato almeno l’ultimo superamento della soglia batterica nelle acque antistanti.”
Cristiana Cecchetti

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