C’È POSTA PER TE

Caro Sindaco, caro Fabrizio,
siamo quelli che ti hanno votato quando promettevi meno tasse, più sicurezza, riqualificazione dei quartieri, lotta alla movida selvaggia. Oggi, dopo tre anni, di tutto questo non resta che un album fotografico di te nei ristoranti e discoteche alla moda o alle cene in ville private. Abbiamo notizie di te che compri una casa in città, ricevi lettere di Berlusconi, ti ricicli in Forza Italia per una poltrona in Regione, finanzi con 100.000 euro un motor show. Sembra un secolo fa quando parlavi di battaglie per il sociale. Ora, da convertito al modello glamour aragoste e champagne, la Civitanova degli invisibili che fa i conti con il contagio della povertà post Covid e altri disagi non ti interessa più. E’ la Civitanova di chi ha la puzza sotto il naso e non per snobismo, ma perché ogni sera gentilmente diffusa dal depuratore; la Civitanova di chi beve acqua del rubinetto e la paga quanto la San Pellegrino; la Civitanova del ristorante Caritas che nel menù offre i pacchi alimentari, e quella che il motor show ce l’ha, gratis, tutte le notti sotto i balconi di casa, o tenuta sveglia dalla colonna sonora delle discoteche di spiaggia o dalle scorribande di alterati giovanotti. La Civitanova in cui l’occupazione aumenta, specie quella di ladri e spacciatori, ma con tutto questo divertimento nessuno ci bada più, così puoi dire che il problema sicurezza è risolto e tutti sono felici e contenti, soprattutto tu che vivi a Cascinare e non senti puzze, non subisci furti, non passi le notti in bianco. Tu, che parli di Modello Civitanova come se fosse un prodotto pubblicitario e non uno stile che ha accompagnato generazioni e fatto grande questa città, un modo di essere e di vivere che non possiedi, perché Civitanova invece la usi per la carriera (politica) e come corriera (per le poltrone) verso Ancona.
Senza rancore.
Firmato: gli Invisibili.

Di Robespierre

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