CASO BERUSCHI: ESPOSTO IN PROCURA. IL CONSIGLIERE USCITO DI CASA MENTRE ERA IN QUARANTENA PREVENTIVA, INCASTRATO DA UNA MAIL ANONIMA E DALLE TELECAMERE DEL COMUNE

Giuseppe Beruschi presenterà un esposto in Procura per capire come sia stata gestita, nel comando della polizia municipale, la vicenda che lo ha portato alla ribalta della cronaca. “Voglio chiarezza su come sono stati trattati i miei dati personali”. Il consigliere comunale leghista ha convocato una conferenza stampa in Municipio. A maggio, mentre era in quarantena fiduciaria Covid, è uscito di casa due volte per fare la spesa e dopo una segnalazione anonima è stato incastrato dalle telecamere comunali. “Sono stato multato con 700 euro, che ho pagato perché ho sbagliato e ci sta, ma non ho commesso illeciti penali”. Tutto comincia con una mail anonima inviata il 13 maggio al sindaco Ciarapica, alla comandante Cammertoni e al segretario comunale Morosi, che denuncia i movimenti di Beruschi. Vengono prese le immagini delle telecamere con cui i vigili urbani lo incastrano prendendo a ritroso i filmati registrati nelle giornate in cui l’anonimo segnalava le uscite del leghista. Gli episodi contestati sono due: il 3 e il 10 maggio. “Nel verbale scrivono che ero in isolamento obbligatorio, e invece ero in quarantena preventiva fiduciaria, dal 22 aprile al 12 maggio” tiene a precisare. Che denuncia, a suo parere, incongruenze anche nel rispetto del regolamento sulla videosorveglianza. Fatto sta che dopo la mail viene convocato dalla municipale il 21 maggio. Va in caserma e gli spiegano che la questione ha risvolti penali, che poi invece non verranno sollevati perché il 28 maggio l’illecito contestato al consigliere è solo amministrativo. Per Beruschi da chiarire questo aspetto e l’uso delle telecamere. “II regolamento dice che le immagini possono essere conservate 24 ore quindi come hanno fatto, se la mail anonima arriva il 13 maggio, ad andare indietro di 10 giorni?”. Beruschi ha fatto anche un accesso gli atti per avere dal comando della municipale risposte su come vengono gestite le immagini delle telecamere, chi le vede, chi ha accesso alla sala operativa.

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