“CARO SINDACO, IERI IL GIORNO DEL CODOGLIO: OGGI E’ IL GIORNO DEL CHE FARE?”

letteraGent.mo Sindaco Corvatta ,
sono una cittadina di Civitanova. Ieri è stato il giorno del cordoglio: Oggi è il giorno del “che fare?”, affinché la disperazione di solitudini non dilaghi. Come Lei ci ha insegnato col suo gesto di solidarietà verso i Rom, le parole non sono sufficienti, né lo sono le attività caritatevoli o assistenziali, a cui molti non si rivolgono per pudore. Manca il lavoro. Sicuramente voi saprete rintracciare percorsi che vadano ad aggredire la drammatica situazione, ma egualmente io mi permetto di fare una proposta. Attuare lavori pubblici, ad esempio c’è tutta Civitanova Alta da ristrutturare e riqualificare. Con quali soldi? Con progetti finanziati dall’Europa e dalla Regione Marche. Per la parte spettante al Comune, coinvolgere i cittadini: 100 conti bancari trasportati nella banca che assicuri un prestito al Comune per i lavori, l’8 per mille devoluto alle casse comunali, coinvolgimento delle imprese del territorio in cambio di agevolazioni o assistenza nel commercio con l’estero. Le diverse imprese coinvolte nei lavori dovrebbero assumere un congruo numero di lavoratori e lavoratrici. Tutto nella massima trasparenza, con l’attiva partecipazione della popolazione.
Non mi dilungo, ma penso che se interpellati i cittadini sapranno fare proposte interessanti, sicuramente più della mia. E’ da ricostruire il senso di comunità che abbiamo smarrito per strada.
Marisa Miandro

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