CARO ANNIBALE TI SCRIVO…

CARISSIMO ANNIBALE ,
NON SAI CON QUANTO PIACERE TI PORGO I MIEI AUGURI PER IL TUO GENETLIACO.
“Genetliaco”, che parola desueta e affascinante, come quelle che troviamo nelle tue lettere, nelle commedie, nelle eleganti traduzioni della tua vita.
Hai visto che bella festa ti e’ stata organizzata da 4 affezionate “vestali” e piu’ di cento volenterosi lettori?
Le amiche affezionate sono Rosetta Martellini, discepola di Melpomene e Talia (e’ attrice brava assai), le professoresse Lorella Quintaba’, Maria Grazia Baiocco e Anna Maria Domenella, tutte ammaliate dalla tuo essere cosi’ radicalmente Umanista e colto e anche simpatico, se ti si legge attentamente; insomma, detto fra noi, sono tutte un po’ innamorate! Naturalmente le vestali non erano sole. Hanno ottenuto la colta collaborazione della direttrice della Pinacoteca, Professoressa Bruni: si, si, proprio lei che vedi affaccendata come un’apina operosa nelle stanze di casa tua, nel tuo giardino che con tanta passione “coltiva” con l’arte della quale si occupa da tanti anni.
Ti vogliamo bene Annibale e siamo tutti orgogliosi per cotanto figlio e per questo ti abbiamo dedicato, come sai, un Premio alla traduzione, che e’ stato fatto coincidere con la data del tuo compleanno.
Centoventi lettori hanno preso in mano tre romanzi pubblicati nel 2018. Che effetto ti fa questa data, carissimo? Quale emozione leggere di tanto tempo trascorso dalla tua morte ed essere ricordato con tanta abnegazione? Molti romanzi sono scorsi tra le mani di un titolato gruppo di addetti ai lavori, la giuria tecnica, che poi ne hanno scremati tre: Anni Lenti tradotto da Bruno Arpaia, Ossa di sole …, tradotto da Luca Fusari, e Jesus ‘ Son tradotto da Silvia Pareschi.
A quel punto abbiamo imbracciato le armi della lettura e ci siamo gustati la scrittura facendo, impropriamente, ma appassionatamente la scelta del miglior traduttore. La giuria tecnica li ha premiati ex equo, i lettori hanno scelto Luca Fusari .
Capisci che bella iniziativa? Questa e’ la seconda edizione del Premio a te dedicato ed e’ partita dal basso, dalla volonta’ delle vestali e di tanti concittadini che questa iniziativa non volevano vederla morire. Non solo perchè ci teniamo tanto a te, ma anche perchè speriamo che la nostra città possa diventare LA CITTA’ DEI TRADUTTORI, celebrando in tuo nome la nobile arte del traduttore che rende accessibile gli scritti in ogni lingua del modo!
Le vestali colte e intelligenti hanno coinvolto tutti, i semplici lettori, i tuoi appassionati, i giovani di questa citta’, che grazie a tutto cio’ ti possono conoscere come se fossi ancora ad aggirarti fra le tue stanze.
COSI’ SI RADICA LA CULTURA, cosi’ diventa carne viva di un luogo, tradizione, passione.
Questo il dono che la Citta’ ti porge con l’affetto di chi non si e’ ABBONAZZATO lasciando andare alla deriva la barca che ti accoglie con il tuo ricco bagaglio.
GRAZIE DI TUTTO, ANNIBALE E BUON COMPLEANNO.
CON AFFETTO LE TUE CONCITTADINE E I TUOI CONCITTADINI INNAMORATI.
Di Cristiana Cecchetti

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