CARABINIERE A PROCESSO PER CALUNNIA E FALSA TESTIMONIANZA

Sarà processato il carabiniere Roberto Di Leo, fino a un anno fa in servizio a Civitanova e successivamente trasferito. Il militare, sposato con un assessore della giunta di Civitanova, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di calunnia e falsa testimonianza nei confronti di un collega. Il procedimento processuale si aprirà il 5 febbraio del 2021. La vicenda fa riferimento ad una perquisizione avvenuta nella sede dell’Atac nel 2013, nell’ambito di una indagine sullo spaccio di stupefacenti. La testimonianza di una persona sentita come testimone viene riportata in un verbale firmato da due carabinieri, tra questi Di Leo. Che però, con due annotazioni di servizio inoltrata in Procura, una del 2015 e una del 2016, sostiene di non aver firmato quel verbale e il, suo collega finisce indagato per falso. Le indagini della Procura stabiliscono successivamente che quella firma era invece proprio di Di Leo e scattano le accuse di calunnia e falsa testimonianza. Nell’udienza preliminare che si è tenuta al tribunale di Macerata il giudice ha disposto il rinvio a giudizio a suo carico. Il carabiniere calunniato si è costituito parte civile. Di Leo respinge tutte le accuse.

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