CANNABIS LIGHT. PER LA CASSAZIONE LA VENDITA È REATO

È reato vendere i prodotti derivati dalla cannabis. Lo ha stabilito la Cassazione, in un verdetto a sezioni riunite che è arrivato stasera e che era molto atteso. La sentenza mette fine a un settore che era in piena espansione, quello della vendita di derivati dalla coltivazione della cannabis, come olio, foglie, inflorescenze e resina. In sostanza e lo stop alla vendita della cannabis light. Secondo la Corte la vendita di questi prodotti “non rientra nell’ambito di applicazione della legge 242 del 2016, che qualifica come lecita unicamente l’attività di coltivazione di canapa delle varietà iscritte nel catalogo comune delle specie di piante agricole, ai sensi dell’art. 17 della direttiva 2002/53 Ce del Consiglio, del 13 giugno 2002, e che elenca tassativamente i derivati dalla predetta coltivazione che possono essere commercializzati”. questa sentenza impatta anche con la realtà provinciale, in particolare quella di Civitanova, dove il questore Antonio Pignataro ha di recente chiuso due negozi di cannabis light e proprio ieri una di queste attività subito uno stop per la seconda volta in un mese con la sospensione della licenza per 30 giorni.

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