CACCIATORI DELUSI PER LA CHIUSURA ANTICIPATA DELLA CACCIA

Il presidente della Federcaccia Marche, Paolo Antognoni, ha reso noto che secondo quanto comunicato da Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri di martedì 20 gennaio, il Governo, su proposta del Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha deliberato l’esercizio del potere sostitutivo previsto dall’articolo 8, comma 4, della legge 5 giugno 2003, n. 131, nei confronti delle Regioni Liguria, Toscana, Umbria, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Marche, disponendo la modifica dei calendari venatori e anticipando così la chiusura al tordo bottaccio (nella foto un esemplare di tali volatili), cesena e beccaccia con decorrenza immediata. Il mondo della caccia in particolare quello dei migratoristi è particolarmente deluso di quanto accaduto.
“Si è assistito ad un provvedimento antidemocratico, contro il diritto vigente, nei confronti della caccia – sostiene Antognoni – e in particolare della migratoria che da anni subisce in Italia gravi limitazioni, superiori rispetto a quanto previsto dalla UE nella Direttiva Uccelli e dalla stessa Guida Interpretativa, requisiti tecnico normativi cui si era attenuta la Regione Marche per fissare i calendario al 31 gennaio. Convinti della sostenibilità delle nostre posizioni in merito non è però nostra intenzione arrenderci e per questo continueremo a dare pieno sostegno in tutte le sedi alla Regione che speriamo si opporrà alla decisione”.
“C’è il rischio – sostiene a sua volta il vice presidente della Federcaccia Marche, Nazzareno Galassi dell’ATC di Macerata – che i cacciatori della regione non conoscendo il provvedimento attuato, possano incorrere in sanzioni penali”.

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