BIVACCHI NELLE AREE PUBBLICHE. TRA INCIVILTÀ E SCARSI CONTROLLI

Come era la storia dell’ordinanza anti bevute nelle aree pubbliche? Non c’è giardino in città in cui di notte non si faccia bisboccia alzando il gomito e lasciando poi tutto sull’erba e sulle panchine. Il risultato, oltre alla sporcizia, è che si tocca ogni giorno con mano il fatto che per uno multato altri mille se ne infischiano delle regole. È chiaro che non è possibile mettere personale in divisa in tutti i parchi pubblici, ma per favore risparmiateci la retorica dei comunicati stampa comunali ogni volta che qualcuno viene beccato a violare l’ordinanza che vieta di consumare bevande il luogo pubblico. Si faccia la multa e là si metta agli atti, senza il corredo della prosopopea politica che vanta l’efficacia dei controlli, perché le immagini che cittadini hanno poi ogni giorno davanti agli occhi, come quelle odierne dei Giardini di via Martiri delle Foibe, di fatto la smentiscono.

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