ASTERISCHI ROSSOBLU

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Dopo il due a due scaturito dal Benelli, per la Civitanovese bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno. L’aspetto negativo è rappresentato dal fatto che “le numerose azioni da gol da noi prodotte – ha commentato difatti Mecomonaco – dimostrano che se c’era una squadra che doveva vincere quella era la mia, ma a costruire i risultato concorrono molti fattori e noi qualche disattenzione l’abbiamo avuta”. La valutazione positiva riguarda invece il forte carattere della formazione rossoblu che ha saputo rimontare in due occasioni a dimostrazione di un potenziale offensivo di primo piano, ben sostenuto da quello spirito di agonismo al quale il tecnico rossoblu fa sovente riferimento e che deve rappresentare una dote irrinunciabile.
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Nella panchina della Vis Pesaro sedeva ieri Ferruccio Bonvini che ha trascorsi in rossoblu dal momento che giocò con la Civitanovese in serie D nella stagione 1996-97, un campionato con tinte negative in quanto sanzionò la retrocessione della squadra in Eccellenza. Una stagione sofferta anche sotto il punto di vista della conduzione tecnica che iniziò con Marco Bozzi, poi avvicendato con Mauro Giacomini, con Bozzi che ritornò al suo posto, ma non ci fu nulla da fare.

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Sembra efficace la procedura “fair play” che la Lega ha introdotto quest’anno in serie D. Come si sa, al termine delle gare, quelle juniores comprese, terna e giocatori dovranno schierarsi al centro del campo e devono salutarsi. Se ciò non dovesse avvenire l’arbitro, ne dovrà fare cenno nel referto.
Ovviamente lo spirito è quello di stemperare gli animi dopo la tensione della gara e questo sicuramente può giovare a rendere il clima delle gare il più sereno possibile. Al momento non si sa se ci potranno essere conseguenti disciplinari per quanto non si atterranno a tale procedura.

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L’asterisco di cui sopra ci fa pensare a quelle che potrebbero essere i possibili cambiamenti che avverranno in termini di recinzione interna degli stadi. Infatti, è operante una raccomandazione del Consiglio di Europa n. 2/1999, che si rifà a una normativa UEFA, che prevede la graduale progressiva eliminazione di tutti i separatori e recinzioni interne, consentendo la separazione del pubblico dal terreno di gioco attraverso l’utilizzo di strumenti che non creino particolari disagi, quali bassi separatori mobili. Una soluzione che può essere attuata solo se vengono attuate particolari misure di sicurezza. Al Tonino Benelli di Pesaro lo hanno fatto per quanto riguarda il settore dei supporter di casa.

(Nella foto di Fabio Burgio, la Civitanovese scesa in campo a Pesaro).

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