ASTERISCHI ROSSOBLU

Pomeriggio di emozioni quello di ieri per i generosi tifosi rossoblu presenti al comunale Bonolis di Teramo e quelli rimasti a casa a seguire le frammentarie notizie delle radio e l’attenta cronaca live della stupenda Marta Bitti. Come si sa alla Civitanovese è sfumato il primato in classifica proprio nell’ultimo minuto dei cinque di recupero e proprio in quel momento i rossoblu hanno perduto il primo posto, seppure in ex aequo, che detenevano con la Maceratese. dal 19’ della ripresa quando i biancorossi erano pervenuti al pareggio con un calcio di rigore. C’è stato comunque anche un lungo arco di tempo in cui la Civitanovese è stata prima assoluta e cioè dal 22’ del primo tempo al 19’ della ripresa, esattamente per 42 minuti. Sarà per un’altra volta, dal momento che i presupposti ci sono e sono ben concreti.

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Anche se la classifica generale in termini di punteggio abbia lasciato immutata la situazione fra Maceratese e Civitanovese, la media inglese, alla quale si dà forse erroneamente poco conto, fa apparire che il turno è stato favorevole ai rossoblu che mantengono il loro +4, mentre i biancorossi perdono due punti, per cui l’aggancio, in un certo qual modo, c’è stato al quale si è però aggiunto il sorprendente Fano. Media inglese, a parte, un conto è stato il pareggio interno dei “pistacoppi” contro un Giulianova che, al momento, è una formazione di seconda fascia, un altro il pareggio dei ragazzi di Mecomonaco contro un temibile San Nicolò. A decidere sono poi stati i rigori: “salvaclassifica” quello dell’Helvia Recina, un pugno imprevisto per i rossoblu a Teramo, quando ormai si stava pregustando uno straordinario clima di festa. Sarà per un’altra volta.

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L’episodio del pareggio tiene banco nei commenti degli sportivi rossoblu. “Non si poteva difendere meglio il successo – sostengono i più – buttando il pallone in tribuna come a volte fa la stessa Juventus?”. Il senno del poi non vale mai. Sta di fatto che la Civitanovese poco prima aveva sfiorato il raddoppio, ma nessuna responsabilità può essere attribuita ad Amodeo che si è sacrificato fino allo spasimo come tutti gli altri. Molto saggia, perciò, la valutazione di Mecomonaco a fine gara che ha considerato “mezzo pieno” il bicchiere del risultati, dal momento che la conquista di quel punto non è stata un’impresa facile. Per quanto riguarda il doppio giallo che ha decretato l’espulsione di Henri Shiba, il tecnico giustamente si è limitato a considerare “un po’ eccessiva” la decisione del direttore di gara, non ravvisando pertanto nell’accaduto un atteggiamento irresponsabile del proprio giocatore.

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In attesa dell’ufficializzazione del Giudice sportivo, la Civitanovese molto probabilmente avrà domenica ben quattro giocatori squalificati e cioè Shiba, poi Aquino, Ficola e Mioni che erano in diffida e che dovrebbero essere stati ammoniti. Se le loro ammonizioni saranno confermate, ci sarà qualche problema per sostituire soprattutto i due under: Ficola e Mioni. Ovviamente Mecomonaco dovrà ricorrere a qualche alchimia tattica per mettere in campo una formazione all’altezza che il difficile match di Matelica presenterà. Assenze a parte, ci sarà il ritorno in squadra di Degano e l’apporto che il forte Daniele garantisce in questo periodo alla squadra è sotto gli occhi di tutti e perciò con lui in formazione la Civitanovese è indubbiamente più saggia tatticamente e forte.

Nella foto tratta dal sito della Civitanovese, : il saluto finale dei giocatori rossoblu ai tifosi presenti a Teramo.

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