Ieri sera Piazza del Borgo, a Porto Recanati, si è trasformata in un elegante teatro sotto le stelle per ospitare “Assassini all’Opera – Il bacio di Tosca”, produzione di Fabrica Teatro e Sineforma Ensemble, che ha saputo conquistare un pubblico numeroso e partecipe.
Fin dall’inizio della serata, la piazza si è riempita di spettatori, molti dei quali hanno portato da casa le proprie sedie pur di assistere allo spettacolo. Un’immagine che racconta meglio di qualsiasi parola l’attesa e l’interesse suscitati da questa originale proposta teatrale e musicale.
Lo spettacolo, della durata di circa un’ora e mezza, ha accompagnato il pubblico in un viaggio coinvolgente tra narrazione, musica e lirica, partendo dall’epilogo della celebre Tosca di Giacomo Puccini. Attraverso un racconto costruito come un vero noir, la vicenda è stata riletta dal punto di vista dei personaggi rimasti ai margini della storia, trasformando il capolavoro pucciniano in un’affascinante indagine sul potere, sul delitto e sulle passioni umane.
A guidare il pubblico è stata la narrazione intensa di Rosetta Martellini, capace di intrecciare con grande efficacia parole, emozioni e suspense. Ad arricchire il racconto sono intervenuti i tre interpreti lirici Lucia Spreca (Tosca), Mauro Sagripanti (Mario Cavaradossi) e Andrea Pistolesi (Barone Scarpia), le cui interpretazioni hanno restituito tutta la forza drammatica delle celebri pagine pucciniane.
Fondamentale anche il contributo musicale del Sineforma Ensemble, diretto da Michele Scipioni, con Simone Grizi al violino, lo stesso Scipioni al clarinetto, Alessandro Culiani al violoncello ed Emma Principi al pianoforte. L’alternanza tra narrazione, arie liriche e accompagnamento strumentale ha mantenuto alta l’attenzione degli spettatori, trasportandoli nei meandri più oscuri della vicenda di Tosca.
Per tutta la rappresentazione il pubblico è rimasto in rispettoso silenzio, completamente rapito dal racconto. Più volte gli artisti sono stati interrotti da calorosi applausi a scena aperta, segno di un coinvolgimento autentico. Al termine, la piazza ha tributato un lungo e convinto applauso all’intero cast, premiando uno spettacolo che ha saputo unire divulgazione, teatro e grande musica in una formula originale e coinvolgente.
“Assassini all’Opera – Il bacio di Tosca” si è rivelato così un appuntamento di grande qualità artistica, capace di raccontare un grande classico dell’opera da una prospettiva nuova, coinvolgendo il pubblico in una narrazione avvincente dove il confine tra teatro, musica e indagine si dissolve, lasciando spazio alla forza senza tempo del capolavoro di Puccini.
Una nota critica va rivolta, invece, a chi ha curato l’allestimento dell’evento (dovrebbe essere il Comune). Uno spettacolo di tale livello avrebbe meritato una scenografia più adeguata. Il palco è apparso essenziale oltre il necessario, disadorno e privo di qualsiasi elemento capace di valorizzarne l’impatto visivo: sarebbe bastato qualche pianta ornamentale, una migliore struttura e rifinitura della base del palco e una maggiore cura dei dettagli per restituire un colpo d’occhio più elegante e all’altezza della qualità degli artisti in scena.
Da questa serata arriva anche un suggerimento agli organizzatori di eventi a Civitanova (Azienda e assessorato) è possibile proporre spettacoli di grande spessore culturale e artistico senza dover sostenere spese faraoniche. Servono idee, competenza e la volontà di investire nella qualità. Su questo tema torneremo prossimamente.
Infine, una riflessione. Tra i protagonisti dello spettacolo figuravano la civitanovese Rosetta Martellini e il sangiustese Andrea Pistolesi, due artisti del territorio che continuano a raccogliere apprezzamenti per il loro talento. Viene spontaneo pensare al celebre detto: nessuno è profeta in patria anche se non si capisce il perché… o forse si!







