AREA EX LICEO FONTESPINA, LA PROPOSTA DI SILENZI: “ACQUISTIAMOLA CON UN MILIONE DI GASMARCA”

Si torna a parlare dell’ex Liceo di Fontespina. La proposta del capogruppo Pd Giulio Silenzi è di acquistarla. Il presidente della provincia, ente proprietario, e il sindaco di Civitanova hanno firmato dopo tre anni un accordo per riavviare le procedure di vendita dell’area, tentativi sino ad ora andati a vuoto. Si ricorda il precedente tra il 2014 e il 2015, quando con la giunta Corvatta si erano già concordati una riduzione della volumetria e niente destinazione residenziale, ma la somma richiesta superava i due milioni e non ci furono offerte.

Il nuovo assetto urbanistico prevede un ampliamento del commerciale che arriva a 2500 mq, mentre sono 2000 i mq destinati al direzionale e si conferma l’esclusione del residenziale. La cifra decisa dalla provincia è scesa a 1.710.000 euro.
“Considerando tutti gli anni che sono passati e la disponibilità, oggi, dei 6 milioni di euro ricavati dalla vendita di Gas Marca – propone Silenzi – perché non pensare a una transazione con la provincia per acquistare l’area?”. La cifra che il consigliere ipotizza è circa la metà di quella attualmente decisa dall’ente provinciale, 800/900 mila euro. “La provincia è caparbia – aggiunge – tiene i costi alti per realizzare un massimo che è però difficile da ottenere. Il comune ha la disponibilità dei soldi che ormai, dopo tre anni, devono essere produttivi. L’area potrebbe diventare un polmone di verde, di servizi, per il quartiere e per la città”.
Condivide la proposta anche il consigliere regionale Francesco Micucci che ironizza: “Dopo tre anni la montagna ha partorito un topolino. Per fare questo bastava cambiare due numeri del precedente accordo”. Ricorda inoltre l’iter, che potrebbe essere ripreso, dell’ex fiera venduta al comune a prezzo moderato con l’accordo della riqualificazione.
Si unisce alla richiesta anche la consigliera Mirella Franco che denuncia l’assenza di un investimento sulla città, in particolare rispetto alla destinazione dei 6 milioni ricavati dalla vendita di Gas Marca: “Acquistiamo l’area e si sistemi la viabilità. La si utilizzi come area pubblica al servizio del quartiere e della città. Il timore è che del tesoretto di Gas Marca resterà ben poco”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *