AREA EX CECCOTTI, CONFERMATE LE RAGIONI DEL COMUNE

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Area ex Ceccotti, il Consiglio di Stato (ordinanza del 20 aprile 2017) non ha concesso la tutela cautelare richiesta dal Circolo di Legambiente Sibilla Aleramo ed ha ribadito invece, nel primo esame della fase cautelare, che il Comune ha salvaguardato la destinazione pubblica dell’area contestata a parcheggio. Al di là del fatto che è un peccato accostare il nome della Aleramo a cause sulla destinazione dei parcheggi, l’Amministrazione Comunale, rappresentata e difesa dagli Avvocati Andrea Calzolaio e Claudio Baleani, ha trovato un’ulteriore conferma di aver operato nell’esclusivo fine di pubblico interesse rispetto alle argomentazioni del Circolo Sibilla Aleramo sull’area contestata in zona Ceccotti. Il Collegio Giudicante ha considerato infatti che non appaiono ricorrere le condizioni di particolare gravità ed urgenza evocate dal Circolo Sibilla Aleramo. Già il Tar, in primo grado, aveva gelato le aspettative del circolo Sibilla ritenendo che non fossero illegittimi gli atti prodotti dal Comune e impugnati dagli ambientalisti, difettando il presupposto, invocato dal Circolo, della proprietà pubblica dell’area in questione ed affermando altresì che la destinazione a parcheggio pubblico, cioè a servizio della collettività, fosse comunque salvaguardata, per cui la zona non perdeva standard urbanistici. Il Circolo impugnò la sentenza del Tar Marche davanti al Consiglio di Stato che con l’ordinanza dello scorso aprile ha respinto l’istanza cautelare avanzata dal Circolo Sibilla Aleramo confermando le ragioni dell’amministrazione comunale.

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