APPROVATA LA NUOVA LEGGE SUGLI IMPIANTI DI RADIOCOMUNICAZIONE

Approvata la nuova legge regionale in materia di impianti fissi di radiocomunicazione e tutela dall’inquinamento elettromagnetico. Ieri l’aula ha dato il via libera alla proposta, illustrata dal consigliere Pd, Francesco Micucci, primo firmatario del disegno di legge, sostenuto anche dai consiglieri democrat Biancani, Giancarli e Giacinti. La legge introduce nuove norme per la difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini, coerenti con lo sviluppo di tecnologie avanzate e con il nuovo panorama normativo nazionale ed Europeo, nel rispetto dell’attività economica degli operatori del settore.
Ventuno gli articoli del nuovo impianto normativo, esteso anche alle infrastrutture di ultima generazione, quali wi-fi e wi-max. Il principio ispiratore è il così detto “principio di minimizzazione” e cioè l’obbligo di progettare, realizzare e adeguare gli impianti in modo da produrre valori di campo elettromagnetico più bassi possibile, compatibilmente con la qualità del servizio svolto dal sistema, al fine di ridurre al minimo l’esposizione della popolazione. «Un principio precauzionale – ha spiegato in aula Micucci –, che impegna gli operatori, compresi quelli di telefonia mobile, ad utilizzare le migliori tecnologie sul mercato per ridurre le emissioni. Inoltre, per i soggetti economici c’è l’obbligo entro 15 giorni di comunicare l’effettiva potenza utilizzata degli impianti, spesso di potenza maggiore a quella necessaria».
Tra le novità più importanti introdotte, l’adozione da parte dei Comuni di strumenti che garantiscano la trasparenza, la partecipazione e la condivisione da parte dei cittadini e degli altri soggetti pubblici e privati interessati dei percorsi di scrittura ed adozione dei regolamenti per l’insediamento e l’installazione urbana e territoriale degli impianti. Sempre in materia di regolamenti – un onere a carico dei Comuni – la legge prevede la possibilità per le amministrazioni comunali di effettuare questi adempimenti anche in maniera associata, redigendo i progetti in forma intercomunale, ottimizzando così risorse finanziarie e strumentali.
Proprio sul capitolo risorse, la nuova legge interviene in maniera efficace, istituendo un contributo regionale a sostegno dei Comuni chiamati ad adottare i regolamenti. Le amministrazioni comunali potranno richiedere, in forma singola, un contributo pari al 40% della spesa sostenuta e fino al 60% in forma associata.
«Il lavoro puntuale svolto dalla commissione e dall’aula in modo unitario ha portato la Regione Marche ad avere una legge completa e moderna in tema di impianti di radiocomunicazione – ha commentato il consigliere Micucci, primo firmatario della proposta -. Si tratta di una legge importante perché restituisce alle amministrazioni comunali un maggior controllo su una materia delicata perché interessa da vicino i territori e le popolazioni residenti. Non a caso la legge introduce dei limiti ben precisi all’installazione di infrastrutture di radiocomunicazione per la salvaguardia dell’ambiente e delle fasce più deboli. Una legge significativa anche perché prevede un sostegno finanziario da parte della Regione ai Comuni».

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