APPLAUSI A MACERATA PER CLAUDIO BOCCADORO E FILIPPO DEL CORNO

Giornata piena quella di giovedì 10 novembre per un maceratese, che dà lustro alla sua città di nascita, Carlo Boccadoro. Prima della sua esibizione alla direzione dell’Ensemble I Sentieri Selvaggi nello stracolmo teatro della Società Filarmonico Drammatica delle 21 si è incontrato con il vicesindaco ed assessore alla cultura Dott.ssa Irene Manzi che lo ha omaggiato della medaglia commemorativa di Padre Matteo Ricci, destinata agli ospiti di rilievo della città. Alle 18.30 insieme a Filippo Del Corno cofondatore e codirettore artistico di Sentieri Selvaggi nel Teatro della Società Filarmonico Drammatica ha incontrato un gruppo di studenti universitari insieme a Marcello La Matina (docente di Filosofia delle Forme Simboliche e di Filosofia del Linguaggio presso l’Università di Macerata), David Taglioni (Direttore artistico dell’Asssociazione Musicale Appassionata) e Filippo Focosi (Docente nel Laboratorio di Estetica della Musica Contemporanea presso l’Università di Macerata).
I due Maestri hanno ampiamente esplicitato la loro concezione musicale e le loro variegate attività. Col nome Sentieri Selvaggi non si designa solo l’Ensemble, ma anche un progetto di diffusione della musica contemporanea presso chi ama l’arte e ascolti musicali in collaborazione con filosofi, architetti e politici affinchè il pubblico sia guidato in un percorso di ascolto consapevole e integrato con le più moderne forme espressive e di pensiero. Dalle 21 si è assistito ad una panoramica della variegata produzione musicale contemporanea, ricca di spunti di grande interesse, che seguono percorsi a volte paralleli, talvolta divergenti, ma sempre complementari nel rendere la realtà del mondo in cui viviamo. Il programma della serata ha inteso superare la settorializzazione e le facili etichette che spesso limitano la comprensione e la diffusione della nuova musica e ha presentato autori particolarmente cari all’ensemble Sentieri Selvaggi, tra i quali non ultimi Filippo Dal Corno e Carlo Boccadoro. Di ogni brano è stata illustrata l’ispirazione, l’intenzione compositiva e l’obiettivo e quanto altro potesse aiutare il pubblico nell’itinerario proposto ora da Filippo Del Corno, ora da Carlo Boccadoro. A questi al termine del concerto, molto applaudito dal pubblico, è stato consegnato il Diploma di Accademico e la medaglia con lo stemma dell’Accademia dei Catenati, istituzione culturale maceratese, risalente al XVI secolo che vanta rapporti nel corso dei secoli con importanti personaggi letterari e no, non solo locali, ma anche nazionali. Commovente il ricordo che al momento dei ringraziamenti per il riconoscimento dei suoi meriti musicali il maestro Boccadoro ha dedicato al padre, scomparso quando egli era appena diciottenne. “Ha vissuto solo l’aspetto faticoso della mia frequenza del Conservatorio”, ha detto il Maestro,”questa sera sarebbe stato molto contento”.

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