ANPI QUERELATA: “PIENA FIDUCIA NELLA MAGISTRATURA”

“L’unica considerazione che ci sentiamo di fare è che evidentemente, l’esposto presentato all’ufficio scolastico regionale ha contribuito a incrinare la granitica certezza del docente”. È la reazione quasi sardonica dell’Anpi di Civitanova alla notizia che il professor Simonetti, sostenuto dall’avvocato Alberto Feliziani, ha querelato l’associazione dei partigiani.
Lo scontro prende il via durante la presentazione del libro “Dopo Mussolini” dello storico Andrea Martini organizzata proprio dall’Anpi presso il liceo civitanovese lo scorso novembre, iniziativa contestata dal docente di storia e filosofia Matteo Simonetti per l’assenza di contraddittorio. Ne è seguito un acceso dibattito a cui l’Anpi ha risposto inviando un resoconto della mattinata e dell’attività social del docente, al sindaco, all’assessore all’istruzione, all’ufficio scolastico regionale e al dirigente Ansovini. La prima conseguenza è stata l’avvio di un procedimento disciplinare contro il professore da parte del provveditorato agli studi per verificare il suo comportamento e le sue tesi. La reazione di Simonetti è stata la querela contro l’Anpi che ora risponde: “Abbiamo piena fiducia nella magistratura, nella consapevolezza e con la coerenza di chi è da sempre impegnato in ogni luogo, istituti scolastici compresi grazie alla convenzione tra Ministero e Anpi, nella difesa della democrazia e della libertà conquistata dalla lotta al fascismo. Siamo in attesa di conoscere i termini della querela”.
Su questo tema si è pronunciata solo qualche mese fa la Corte di Strasburgo che rigettando il ricorso di Udo Pastors, ex capo del partito tedesco Npd, ha stabilito che la negazione dell’Olocausto non può essere protetta dal diritto alla libertà di espressione. Si potrebbe fare un parallelismo con il fascismo i cui crimini, secondo il resoconto dell’ANPI, sono stati negati dal professor Simonetti.

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