ANPI CIVITANOVA, QUEL DOCENTE E’ UN PERICOLO PER I GIOVANI

ANPI CIVITANOVA, QUEL DOCENTE E’ UN PERICOLO PER I GIOVANI
La presidente della sezione civitanovese dell’Anpi Annita Pantanetti firma un resoconto sulla presentazione avvenuta al Liceo Da Vinci che ha scatenato un acceso dibattito e lo invia al sindaco, all’assessore all’istruzione, all’ufficio scolastico regionale e al dirigente Ansovini. Nel documento si precisa che il professor Simonetti, docente di storia e filosofia del Liceo, durante il suo intervento “ha accusato l’Anpi di aver organizzato l’incontro in modo antidemocratico, senza contraddittorio, come se si fosse trattato di un dibattito pro o contro il fascismo”. Quello del professore ribadisce l’Anpi “è da considerare un tentativo di riscrivere la storia del fascismo negando l’evidenza dei fatti, così come risultano da testimonianze dirette, ricerche storiografiche e sentenze”. Il resoconto denuncia pesanti affermazioni del professore che in nome della libertà di pensiero ritiene che l’antifascismo non sia un valore fondante della nostra Repubblica e che il divieto della ricostituzione del partito fascista non sarebbe norma costituzionale essendo contenuto nelle disposizioni transitorie.
“Confonde – scrive Pantanetti – il libero dibattito delle idee con la negazione dei crimini del fascismo, responsabile di lutti, morti, dolori e distruzioni accertati e documentati. Questo non è libero pensiero ma mistificazione, falsificazione e inganno”.
Nel documento, inoltre, si rivela che esiste un filmato dell’incontro che può essere esibito nelle sedi opportune e si aggiunge che “sarebbe incompleto il ritratto del professore in questione se non si prendesse in considerazione la sua frenetica e pubblica attività su Facebook, in un primo tempo con il profilo a proprio nome e, dopo che gli è stato chiuso da FB, con il nome di Giorgio Parazzune. Dai suoi innumerevoli commenti emerge la conferma reiterata di quanto ha detto nel suo intervento”.
Nel resoconto sono riportati diversi commenti definiti “perniciosi” che riguardano il partito fascista, Mussolini, Casa Pound, Auschwitz, Mathausen.
La presidente Pantanetti chiude denunciando: “Questo è quello che scrive un insegnante, un educatore, di cui la scuola non ha alcun bisogno e che è un pericolo per i giovani”.

1 Response

  1. Giovanna Capodarca ha detto:

    Non c’ero, debbo essere neutrale seguire tramite stampa x capire….una certezza l’ abbiamo, c’è una legge chiara che condanna certi comportamenti, risolvendo tutto conuna ammenda economica, troppo poco x un fatto cosi. Il prof. con una attività incredibile su fb, che gli verrà cancellato dallo stesso fb, riapre un nuovo profilo con falso nome, secondo me basta questo x sospenderlo nell’ insegnameto per un periodo.Chi deve educare ed insegnare deve rispettare la legge sempre ….

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