ANCONA INVESTE SUL COMMERCIO, CIVITANOVA CONTINUA A PERDERE OCCASIONI

La presidente di ViviAmo Civitanova APS, Manola Gironacci, interviene sul tema del commercio cittadino prendendo spunto dai risultati ottenuti ad Ancona con la programmazione estiva promossa dall’Amministrazione comunale.
Secondo Gironacci, il modello adottato nel capoluogo dimostra come una strategia condivisa tra Comune, commercianti e associazioni di categoria, accompagnata da una forte attività di promozione, possa riportare migliaia di persone nel centro storico, sostenendo le attività commerciali e rendendo la città più attrattiva.
La presidente ricorda che ViviAmo Civitanova aveva avanzato da tempo una proposta simile all’Amministrazione comunale. Il progetto prevedeva non solo l’apertura serale dei negozi, alla quale avevano aderito oltre cento attività, ma soprattutto un piano di comunicazione con campagne pubblicitarie, promozione sui social, video e collaborazioni con i media per far conoscere l’iniziativa a cittadini, turisti e visitatori.
«I commercianti erano pronti a sostenere i costi dell’apertura serale e dell’organizzazione. Al Comune avevamo chiesto soltanto di fare la propria parte, promuovendo la città e trasformando l’iniziativa in un appuntamento capace di richiamare persone anche dai territori vicini», evidenzia Gironacci.
La presidente sottolinea inoltre che questo modello è già stato adottato con successo in diverse città italiane e ritiene che la mancata valorizzazione del progetto abbia rappresentato un’occasione persa per Civitanova.
Infine, richiama l’attenzione sulle recenti chiusure di attività come Sixteen Road e della storica boutique Perticara, considerate un segnale delle difficoltà che sta vivendo il commercio cittadino. Per Gironacci, la differenza tra Ancona e Civitanova sta nella capacità di programmare, investire nella promozione e creare le condizioni affinché le imprese possano lavorare e crescere. «Quando c’è una visione e si sostiene il commercio locale, i risultati arrivano. Quando questo non accade, le opportunità si perdono», conclude.

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