ANCHE A CIVITANOVA E A CAMERINO I DIRIGENTI AMMINISTRATIVI DELLA SANITÀ PRENDONO RICCHE PREBENDE

Il cosiddetto “tesoretto” spartito dai Dirigenti Amministrativi dell’ Area Vasta 3 di Macerata continua a far parlare perchè la somma totale relativa ai fondi delle tre ex Zone Territoriali ammonta ad una cifra pari ad 1 milione di euro.
Nello specifico i Dirigenti di Macerata si sono autoliquidati una somma complessiva di 693 mila euro, quelli di Civitanova 332 mila ed infine i colleghi di Camerino 228 mila euro.
Il contratto collettivo prevede che l’Asur, come tutti gli enti, dispone di un fondo per i premi che nel corso degli anni viene accantonato e che a seguito della contrattazione aziendale viene ripartito con criteri oggettivi e trasparenti, che riguardano la cosiddetta produttività aziendale e cioè la determinazione a monte di precisi obiettivi da raggiungere e una volta che questi sono stati attivati si definisce un percorso finale di valutazione dei risultati raggiunti da parte di un organo superiore, che nella fattispecie è il Direttore.
Nei primi mesi dell’anno la trattativa è stata avviata ma non completata e quindi i Dirigenti (in totale meno di venti) hanno pensato di non attendere l’esito dell’istruttoria (fissare obiettivi di attività e relativa valutazione) e redigendo atti deliberativi interni hanno provveduto con una certa celerità ad attribuirsi i cosiddetti “bonus”.
Le cifre più alte riguardano quattro dipendenti della ex zona di Macerata e vanno dagli oltre 46 mila euro ai 40 mila, ma anche i compensi dei Dirigenti delle ex Zone di periferia, Civitanova e Camerino, sono più che corposi aggirandosi intorno a qualche decina di migliaia di euro.
Somme comunque che il personale subordinato non percepisce in un anno di lavoro.
Ora, a seguito della denuncia fatta da Cgil e Uil, il Direttore Gigliucci, prende atto e invia il tutto all’Asur perchè si facciano gli accertamenti dovuti.
Accertamenti ed eventualmente confronti perchè pare che anche i Dirigenti Asur siano in procinto di liquidarsi bonus ancora più pesanti.
I diretti interessati tuttavia sono tranquillamente a lavoro perche dicono che i premi incassati sono relativi a diritti acquisiti.
Come dar loro torto visto che in questo paese i cosiddetti diritti acquisiti, per alcuni, cioè i più fortunati, fanno parte oramai della normalità, mentre non lo sono per chi invece perde il posto di lavoro o subisce pesanti decurtazione dallo stipendio.
E’ giusto allora mantenere queste due distinte classi sociali dove da una parte stanno i privilegiati, i furbetti che con tali giochi di prestigio aggirano le regole e gli altri, cioè chi fa fatica a sbarcare il lunario?
La risposta è semplice ed è no, soprattutto in tempi di crisi come questa dove fare un esame per la propria salute e pagare il ticket è un costo da ponderare bene nei bilanci delle famiglie.

1 Response

  1. Giordano ha detto:

    .di questi tempi e’ una assoluta vergogna leggere queste cose

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