Dimitri Papiri torna a denunciare quello che definisce un uso strumentale dell’Albo Pretorio (“come i burocrati confezionano gli imbrogli”) e, questa volta, porta come esempio una determina relativa al finanziamento di 12.000 euro destinato ad una associazione che organizza in un’attività estiva.
Nella determina, la dirigente dott.ssa Castellucci fa riferimento a una delibera, indicando il relativo numero 250/26 ma senza riportarne la data. Una circostanza che, secondo quanto documentato da Papiri attraverso la consultazione dell’Albo Pretorio, merita particolare attenzione: quel numero, infatti, non risulterebbe presente nella sequenza delle delibere pubblicate, essendo stato saltato ovvero la delibera non e’ stata pubblicata .
Il tema sollevato riguarda quindi la modalità con cui gli atti vengono pubblicati e registrati. Secondo Papiri ma soprattutto secondo la legge le delibere dovrebbero essere inserite una dopo l’altra, seguendo un ordine cronologico preciso, e non collocate successivamente senza che sia possibile comprendere con quale data siano state effettivamente adottate o pubblicate e addirittura ci sono stati casi di delibere immediatamente eseguibili pubblicate dopo settimane.
Papiri sottolinea inoltre che non si tratterebbe di un episodio isolato. Da qui le domande rivolte all’amministrazione: perché il sindaco non replica? Perché gli assessori tacciono? Perché il segretario comunale e i dirigenti non chiariscono la vicenda? E perché non emerge, anche da parte dei consiglieri comunali la volontà di approfondire e capire le ragioni di quanto accaduto? Tanto più che il contributo riguarda una associazione che anno ha fatto una coinvolgente iniziativa il cui Presidente dovrebbe avere un rapporto di parentela con Crocetti e pertanto si sarebbe imposto uno scrupolo maggiore nell’iter amministrativo, a meno che Mara Orazi, non faccia l’assessore a sua insaputa. La questione, secondo Papiri, sarebbe particolarmente grave qualora l’eventuale alterazione dell’ordine degli atti fosse legata alla volontà o alla necessità di gestire alcune pratiche prima di altre. In questo caso, sostiene, verrebbero messi in discussione principi fondamentali di legalità e trasparenza.
Ed è proprio sulla trasparenza che si concentra la denuncia. Chi ha il compito di garantirla, secondo Papiri, dovrebbe fornire alla cittadinanza spiegazioni chiare rispetto alle anomalie che vengono segnalate e consentire ai cittadini di comprendere pienamente come vengono formati, pubblicati e gestiti gli atti amministrativi.
Papiri annuncia, di fatto, di voler continuare a sollevare la questione. A suo giudizio, infatti, il problema non sarebbe stato risolto nel tempo: cambiano i segretari comunali, ma le modalità di gestione dell’Albo Pretorio, per quanto da lui denunciato, continuano a lasciare «proprio a desiderare».
Una vicenda sulla quale, conclude Papiri, sarebbe necessario fare chiarezza, proprio per garantire ai cittadini quella trasparenza che dovrebbe rappresentare uno dei principi fondamentali della pubblica amministrazione.







ma ancora campa la dottoressa castellucci che 20 anni fa mi diceva lei per come sta sa presto o tardi purtroppo come canta vasco eh già sono ancora qua Comunque signora castellucci il vizietto dopo 20 anni vedo che non lo ha perso Comunque attendo smentite che non arriverà mai!!!