AI CITTADINI SI CHIEDONO SACRIFICI E A CIVITANOVA IL COMUNE SPENDE 600MILA EURO PER CONSULENZE E INCARICHI ESTERNI

a“Siamo allo scandalo politico? I cittadini sapranno qualificare quando sta accadendo sulle loro teste e con i soldi pubblici?” Domande poste dall’associazione ambientalista Citt@verde che poi in una nota aggiunge “ La Giunta Mobili nel 2010 ha speso più di 600.000€ la maggior parte per consulenze e incarichi esterni legati all’urbanistica. Un terzo della somma è stato speso per incarichi legali. Un terzo , e questo è il bello, è servito per un incarico per la redazione dei piani di edilizia economica e popolare mentre in Comune ci sono Pianificatori del Territorio, Architetti, Geometri e ben due attrezzati uffici tecnici”. A questo da aggiungere la cifra spesa per il look del Lungomare nord. Le spese per incarichi legali sono legate -sostiene Citt@verde- alla insicurezza della politica amministrativa. Una buona quantità di consulenze potevano essere evitate se solo fossero state valorizzate tutte le competenze che pure ci sono fra i dipendenti Comunali. Questa è la situazione presentata in un Bilancio Consuntivo del 2010 arrivato quasi fuori tempo massimo tanto da meritare la tirata di orecchie all’assessore alle Finanze Morresi da parte del suo alleato il capogruppo PDL Fausto Troiani. Tutto questo avviene mentre si sono elargiti premi di produttività di decine di migliaia di euro per i dirigenti dell’Ente. E’ difficile per la Giunta spiegare a tanti cittadini alle prese con la crisi economica e la difficoltà di arrivare a fine mese che “tutte quelle scelte sono state atti dovuti”. Eppure intervistato sul consuntivo dell’anno il Sindaco Mobili afferma che di tutte le sue scelte amministrative nessuna è da rimpiangere”. Per Citt@verde sarebbe necessario un taglio dei costi della politica a partire dal dimezzamento del numero dei dirigenti comunali accorpando uffici e funzioni per poi passare allo scioglimento della Aziende Spa del Comune. Vogliamo ricordare -scrive Citt@verde- che le somme degli incarichi sarebbero quasi bastate per rimuovere il Panettone di Ghiaia inquinata che deturpa il Lungomare Sud e restituire quel tratto di arenile alla spiaggia libera.

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