Se n’è andato Giuseppe Paolini, civitanovese vero, per tutti semplicemente “Peppe”, classe 1947, persona conosciutissima a Civitanova e profondamente legata, in particolare, alla Città Alta. Con la sua scomparsa se ne va una figura eclettica, creativa, ironica e schietta, pieno di umanità e simpatia, capace di lasciare un segno nella vita della comunità.
Paolini era, per usare una definizione che gli sarebbe probabilmente piaciuta, una sorta di “Pasquino” di Civitanova: osservatore attento della realtà cittadina, non aveva timore di esprimere le proprie opinioni e di criticare le scelte che, a suo giudizio, non andavano nella direzione del bene e del potenziamento della città, soprattutto della sua amata Civitanova Alta.
La sua appartenenza politica alla sinistra e al Partito Comunista Italiano era per lui motivo di orgoglio. La rivendicava apertamente, come parte integrante della propria storia personale e civile. Era fortemente critico nei confronti di chi, secondo lui, prendeva decisioni lontane dall’interesse della città e dal suo sviluppo.
Tra le sue tante attività professionali, dopo una parentesi all’ATAC dove svolgeva il ruolo di autista ed era delegato per la Cgil, per molti anni ha gestito un’azienda di onoranze funebri, svolgendo il proprio lavoro con grande professionalità e discrezione.
Era una persona capace di raccontarsi attraverso l’ironia e gli aneddoti. Uno dei suoi preferiti riguardava la nascita: ricordava con un sorriso che la madre gli raccontava di averlo visto nascere con i pugni chiusi. Da lì la sua battuta: “Sono nato scomunicato”, giocando sulle vicende e sui manifesti della Curia vescovile di Piacenza che, all’epoca, indicavano come scomunicati gli iscritti o gli elettori comunisti.
Un’ironia pungente, ma mai priva di umanità, che lo accompagnava anche nel rapporto con gli altri e nelle sue battaglie quotidiane.
Tra le sue grandi passioni c’erano i gatti. Peppe si prendeva cura dei gatti randagi di Civitanova Alta, occupandosi di loro con attenzione e affetto. Un impegno concreto e silenzioso che raccontava bene il suo modo di essere: curioso, sensibile e sempre pronto a occuparsi di ciò che riteneva importante.
È stato inoltre attivo nell’ANPI e sui social, dove continuava a intervenire, commentare, discutere e raccontare la sua idea di città e di società. Ha collaborato con la Croce Verde.






Mi mancherai tantissimo Peppe. Fa buon viaggio e illumina il cielo con la tua ironia, il tuo stile, e anche il tuo spirito critico, sempre costruttivo
Come sezione Anpi di Civitanova e Montecosaro esprimiamo il più profondo cordoglio per la scomparsa di Peppe, compagno di mille battaglie e storica figura di una Civitanova che non si è mai arresa alla deriva populista e fascistoide che ormai contagia la nostra società. Lo ricorderemo sempre con affetto e con rispetto.
Buon viaggio Peppe, un ricordo indelebile mi lega alla tua persona, nei miei confronti dopo Matteo hai sempre dimostrato educazione sensibilità aiuto se serviva…da piccolissimo Matteo infrangendo certe regole ,te lo mettevi sopra quando guidavi il pullman cittadino ….R.I.P.
Ciao pe