ACCOLTELLAMENTO DI VIA PAVESE. I CARABINIERI ARRESTANO UNO DEI TUNISINI RIMASTO FERITO

Arrestato dai carabinieri il diciottenne tunisino che si rese responsabile insieme ad altro connazionale della violenta aggressione nei confronti di un quarantaduenne marocchino residente in via Pavese. Nella tarda serata di ieri i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche, in collaborazione con i colleghi della locale Stazione Carabinieri, hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare personale emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Macerata, Giovanni Maria Manzoni, nei confronti di Tayari Rami. Il provvedimento scaturisce dai gravi fatti di sangue avvenuti la mattina del 6 giugno, quando due giovani si sono presentati nell’abitazione del marocchino. Sotto gli occhi di tutti scoppiò una violenta e furibonda lite finita a colpi di coltello, tanto che la vittima venne trasportata d’urgenza all’ospedale Torrette di Ancona per l’emorragia causata dalle gravi e numerose lesioni da taglio riportate, così come lo stesso indagato, trasferito invece all’ospedale di Civitanova, a sua volta ferito all’addome.

Sono state condotte dai militari complesse, serrate ed articolate indagini che, coordinate dalla Rosanna Buccini, Sostituto Procuratore della Repubblica di Macerata, hanno fatto emergere la specifica pericolosità sociale del giovane tunisino e consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza a suo carico, specie per quanto attiene alle motivazioni del grave gesto, riconducibili all’ambito illecito dello spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio civitanovese. Inoltre, le modalità e la violenza nei numerosi colpi inferti alla vittima hanno indotto il giudice di accogliere in pieno la richiesta cautelare promossa dal Procuratore Giovanni Giorgio, sostanzialmente tesa ad arginare la possibilità attuale e concreta di reiterazione del reato. L’arrestato è stato portato nel carcere di Ancona Montacuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e in attesa dell’interrogatorio di garanzia, mentre resta al vaglio della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni la posizione del correo, un diciassettenne che scappò dopo l’aggressione e che venne catturato ai carabinieri poche ore dopo a Porto Sant’Elpidio

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