A14, PIERGALLINI ATTACCA: “LA MAGGIORANZA BOCCIA LA MOZIONE E IGNORA I DISAGI DEI TERRITORI”

«La bocciatura della nostra mozione dimostra ancora una volta l’incapacità della maggioranza di mettere al primo posto gli interessi del territorio, preferendo invece le logiche di schieramento politico».

Così il vicepresidente del Consiglio regionale Enrico Piergallini commenta il voto contrario con cui il centrodestra ha respinto l’atto, sottoscritto da tutti i consiglieri di opposizione, che chiedeva misure urgenti per il tratto dell’autostrada A14 tra Porto Sant’Elpidio e San Benedetto del Tronto, interessato da cantieri e disagi ormai da anni.

Secondo Piergallini, la mozione non aveva alcun intento polemico ma puntava a garantire maggiore trasparenza e coinvolgimento delle comunità locali. «Dopo numerosi rinvii – spiega – pensavamo che il confronto in aula potesse portare a impegni concreti. Invece la maggioranza ha scelto di respingere una proposta che chiedeva semplicemente partecipazione e chiarezza, strumenti indispensabili per fornire risposte ai sindaci, ai cittadini, ai lavoratori e alle imprese che ogni giorno subiscono le conseguenze dei cantieri».

La proposta prevedeva, tra le altre cose, l’istituzione di un tavolo permanente per monitorare l’andamento dei lavori e verificare il rispetto dei cronoprogrammi, oltre alla condivisione con i territori delle future progettualità legate all’infrastruttura.

Il vicepresidente del Consiglio regionale sottolinea inoltre come quel tratto dell’A14 sia diventato negli ultimi anni uno dei più critici del Paese dal punto di vista della sicurezza, con un aumento significativo di incidenti e vittime. «Il Ministero aveva annunciato la conclusione dei lavori entro il 2025, poi corretta dal ministro Matteo Salvini a febbraio 2026. Ma oggi i cantieri e i disagi sono ancora presenti e la Regione avrebbe il dovere di attivarsi con maggiore determinazione».

«Dopo sei anni di governo regionale – conclude Piergallini – il tempo delle promesse è finito. La maggioranza ha scelto di autoassolversi invece di rafforzare il ruolo delle istituzioni e dare un segnale di attenzione ai territori. Nonostante questo, continueremo a batterci per la sicurezza dell’A14 e per garantire ai cittadini il diritto a essere coinvolti nelle scelte che riguardano il loro territorio».

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