A CIVITANOVA PREMIATI I MIGLIORI RISTORANTI DI PESCE DELLE MARCHE

Bella manifestazione nella sala di Giunta del Comune di Civitanova dove sono stati consegnati i “Premi Perini 2014” che le Delegazioni delle Marche dell’Accademia Italiana della cucina ogni anno destinano a cinque ristoranti marchigiani (uno per ciascuna provincia) distintisi per aver valorizzato le ricette della tradizione marinara e soprattutto il brodetto di pesce. I premi sono andati al ristorante “Uliassi” di Senigallia, il cui titolare Mauro Uliassi, già detentore di due stelle Michelin ha nuovamente ottenuto quest’anno dalla guida del Gambero rosso la “terza forchetta”, alla “Taverna del pescatore” di Fano, alla “Rotonda” di Porto S.Elpidio”, al “Puerto Baloo” di S.Benedetto del Tronto, e al ristorante “Dario” che per la seconda volta, nel giro di pochi anni, ha conseguito nuovamente il “Premio Perini”.
Ha presenziato alla manifestazione il sindaco di Civitanova, dott.Tommaso Corvatta, che ha ricordato la figura di Vincenzo Perini, al quale è intitolato il premio, sottolineando i suoi grandi meriti, ed ha evidenziato come perpetuare le ricette della tradizione significa anche puntare alla qualità, che costituisce anche motivo di attrazione per il turismo.
Il coordinatore regionale dell’Accademia, ing.Mauro Magagnini, dopo aver salutato la signora Graziana Perini, moglie dello scomparso, intervenuta alla manifestazione, ha illustrato l’importanza e il significato della iniziativa con cui le Delegazioni delle Marche, che la portano avanti da nove anni, vogliono stimolare la ristorazione a migliorarsi ma senza dimenticare le tradizioni gastronomiche della regione.
Infine il prof.Corrado Piccinetti, membro del Centro studi nazionale “Franco Marenghi” dell’Accademia, ha ricordato come il compianto Vincè Perini lo avesse convinto a diventare accademico della cucina, ed ha proseguito soffermandosi sui problemi della pesca in Adriatico sottolineando come ogni fondale di questo mare abbia caratteristiche diversissime il che porta anche a realizzare in cucina piatti diversi da una località all’altra in base alle zone di pesca in cui i pescherecci sono impegnati di volta in volta. Ed ha fatto piacere a tutti i presenti sapere che gli scampi più buoni sono quelli pescati a largo di Civitanova, a circa 25/30 miglia, ad una profondità di 70/80 metri grazie alle particolari caratteristiche dei fondali.

Giuseppe Cristini

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