“A CIVITANOVA NON CHIUDE UN BEL NIENTE”, NOSTRA INTERVISTA AL PRESIDENTE LUCA CERISCIOLI

“A Civitanova non chiude un bel niente”. Con queste parole il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, che segue direttamente l’assessorato alla sanità, affossa le politiche della destra sulla fantomatica chiusura dell’ospedale cittadino. Ceriscioli ha fatto tappa a Civitanova, nel centro civico di Fontespina, nell’ambito della campagna di ascolto ‘La strada delle riforme’, organizzata dal Pd e che lo sta portando nei vari comuni delle Marche.

Presidente la destra sostiene che la riforma sanitaria cancellera’ l’ospedale di Civitanova.
“E’ il deja vu di quanto accadde a Fano e Pesaro con il dibattito sull’ospedale unico. Poi si e’ trovato l’accordo e nessun ospedale ha chiuso. Lo stesso a Civitanova. Anche qui non chiude nulla, semmai il contrario perché la Regione ha stanziato investimenti per circa un milione e ottocentomila euro per il potenziamento dell’ospedale: circa 900mila euro per il Dipartimento dell’emergenza, 300mila euro per la nuova risonanza magnetica, 150mila euro per la biobanca e poi altri finanziamenti per radiologia, oculistica, endoscopia. Questi sono fatti che i cittadini potranno toccare con mano”.

Quindi quale sara’ l’impatto della riforma in provincia?
“Stiamo parlando di sanità del futuro e ribadisco che questo non mette in discussione gli ospedali attuali, ne’ quello di Civitanova ne’ quello di Macerata. Ma, abbiamo la responsabilità di progettare un riordino che preveda, per i bacini territoriali con almeno 300 mila abitanti, una struttura per le acuzie e in grado di rispondere alla richiesta di alta specializzazione e di prestazione di altissima qualità”.

Ma, intanto qui si fanno raccolte di firme contro la chiusura dell’ospedale.
“Iniziative di forze politiche che fanno solo strumentalizzazione su questioni non vere e speculando sulle paure perché, in verità, non hanno nessuna proposta da mettere sul tavolo delle riforme”.

Sono settimane dunque che alla luce di quanto affermato da Ceriscioli, va avanti un dibattito allarmistico, con la destra che raccoglie firme, per qualcosa che non ha ragion d’essere. Insomma, margini di interpretazione non ce ne sono e chi fino ad oggi ha utilizzato la “chiusura dell’ospedale” di Civitanova come cavallo di battaglia sfruttando le fragilità dei cittadini in tema di salute contro il centro sinistra, dovrà rassegnarsi.
Al centro civico di Fontespina Ceriscioli si e’ potuto confrontare con i cittadini che gli hanno posto i problemi del territorio, come quelli sollevati soprattutto da Enrico Costantini, presidente dell’associazione Emodializzati, che ha snocciolato al Governatore i disagi di un reparto in emergenza personale. Cosi’ come sono stati evidenziati i problemi di spazi dell’oncologia. Ceriscioli al termine dell’intervento ha preso l’impegno ad affrontare personalmente queste due questioni.

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