A CIVITANOVA ALTA, UNA TARGA PER RICORDARE ANNIBAL CARO

Una targa alla colonna davanti alla sede comunale di Civitanova Alta, da stamattina, celebra la figura di Annibal Caro. E’ stata scoperta oggi, in Piazza della libertà, nel giorno del 450o anniversario della morte del letterato, la pietra con su incisi i versi che il Caro dedicò proprio alla sua città, e che si concludono con la celebre “Pico non vide mai nido sì bello”. Un incontro al quale hanno partecipato le scolaresche della città alta, accolte dal sindaco Tommaso Claudio Corvatta. Presenti anche l’assessore Cristiana Cecchetti, i direttori di Biblioteca Zavatti e Pinacoteca civica, Marco Pipponzi ed Enria Bruni, la presidente dell’Azienda teatri di Civitanova Rosetta Martellini ed Alvise Manni del comitato per le celebrazioni In nome di caro.
Il primo cittadino ha voluto rivolgere un augurio agli studenti: “Spero che questa ricorrenza sia stata l’occasione per conoscere meglio la vita e le opere del nostro illustre concittadino. Oggi commemoriamo un civitanovese che ha raggiunto risultati straordinari. Tra voi mi auguro ci sia qualcuno capace di compiere azioni tali da essere ricordato anche nelle generazioni future, ma al di là di questo aspetto, la figura di Annibal Caro sta ad insegnarci proprio che è possibile fare qualcosa di importante della propria vita. E’ un augurio che rivolgo a tutti voi”. E’ toccato poi ad Alvise Manni ripercorrere brevemente il profilo di Caro ed il senso della poesia ricordata nella targa. “Annibal Caro, che morì, non si sa bene se a Roma o a Frascati, esattamente 450 anni fa, è stato poeta, drammaturgo, numismatico, diplomatico e traduttore. Non tutte le città hanno avuto una poesia dedicata da un autore di questo calibro. In questo sonetto Caro invita a ritrovare l’unità tra le fazioni che si erano scontrate all’epoca e conclude con il celebre ‘forse dall’Adria all’Appennino Pico non vide mai nido si bello’ ”.
L’inaugurazione della targa in onore del poeta è stato il penultimo atto delle celebrazioni per i 450 anni dalla morte. La conclusione sabato pomeriggio, con il convegno dal titolo “Essendo il convito di molte vivande vi sarà pasto per ognuno”, a cura di Alvise Manni. Ad ospitare l’incontro, a partire dalle 16, sarà l’auditorium San Francesco. Dopo i saluti di apertura delle autorità, interverranno Massimo Arcangeli, Giosuè Auletta, Claudio Bernacchia, Francesco D’Andria, Luigi De Simone, Diana Ghaleb, Alvise Manni, Federico Mussano, Emanuel Stelzer.
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