Un remo alzato verso il cielo, nel silenzio del mare, per ricordare un uomo che ha perso la vita mentre cercava di salvare quella di un’altra persona.
Anche i balneari civitanovesi parteciperanno domenica alla Giornata nazionale dei balneari italiani, aderendo al gesto simbolico promosso in memoria di Fabrizio Valente, il bagnino savonese morto nel tentativo di soccorrere un turista in difficoltà.
L’iniziativa coinvolgerà le postazioni di salvataggio del litorale civitanovese, in accordo con le società 539 Rescue e Gente de mare. Alle 11, gli assistenti bagnanti alzeranno contemporaneamente il remo in mare, trasformando un semplice strumento di lavoro in un simbolo di rispetto, cordoglio e gratitudine.
Un gesto sobrio ma dal forte significato, dedicato a un uomo che ha portato fino alle estreme conseguenze i valori alla base del lavoro di ogni bagnino: professionalità, altruismo e tutela della vita umana.
«Il mare può essere vissuto in sicurezza grazie all’impegno quotidiano degli assistenti bagnanti, delle Capitanerie di porto e di tutte le misure di prevenzione che vengono adottate lungo le nostre coste», sottolineano i promotori dell’iniziativa.
Ma la tragedia di Valente richiama anche un altro principio fondamentale: la sicurezza in mare non può dipendere esclusivamente da chi è chiamato a vigilare.
«Richiede anche responsabilità, prudenza e rispetto delle indicazioni da parte di ogni bagnante», ricordano i balneari.
Il remo alzato sarà quindi anche un invito alla consapevolezza. Perché dietro ogni intervento di salvataggio c’è una persona che, ogni giorno, si assume la responsabilità di proteggere gli altri e che, in caso di emergenza, può trovarsi a mettere a rischio la propria vita.
«Il modo migliore per rendere omaggio a Fabrizio è fare in modo che il suo sacrificio non sia vano», spiegano i promotori, ricordando come la tutela della vita in mare sia una responsabilità condivisa, che coinvolge gli assistenti bagnanti, le istituzioni e tutti coloro che frequentano le spiagge.
Domenica, dunque, anche il litorale di Civitanova si fermerà per un istante. Alle 11, quei remi alzati sul mare parleranno per tutti: saranno il segno di una comunità che non dimentica e il tributo a un uomo che ha fatto del salvataggio degli altri la propria missione.
«Il sistema balneare civitanovese si stringe alla famiglia, ai colleghi e all’intera comunità del salvataggio italiano nel ricordo del valoroso guardaspiaggia ligure».





