ASTERISCHI ROSSOBLU

A volte i guai non arrivano mai da soli, per cui alle difficoltà che la Civitanovese sta vivendo con lO spettro del fallimento sempre in agguato, in merito al quale ci sono valutazioni contrastasti e cioè se sia la via migliore o la peggiore, la squadra inciampa sempre più spesso. E il pareggio interno contro il generoso Castelfidardo, viene a una settimana di distanza dall’ottimo punto ottenuto al Riviera delle Palme, più per demerito proprio che per merito degli avversari che hanno avuto dalla loro parte quel pizzico di carica agonistica che in queste ultime gare sembra proprio ad aver abbandonato la formazione rossoblu. Squadra, comunque, che continua ad avere la stima degli avversari, come ha puntualizzato Mirco Omiccioli, tecnico dei fidardensi quando ha sostenuto che “la Civitanovese – ha detto, anche se sono valutazioni che in questi casi si fanno – è una delle migliori squadre del girone”. Una volta questo era vero, al momento no, per cui è necessario creare attorno alla squadra quel clima di tranquillità necessario. “Purtroppo – ha invece ammesso Mecomonaco – i giocatori in questo momento pensano e parlano di altro”.
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Ieri, prima del fischio d’inizio, nel momento in cui Mecomonaco stava avviandosi alla sua panchina, dalla tribuna sud, dove avevano preso posto il maggior numero di sostenitori di casa sia per il costo identico a quello della gradinata, sia per la pioggia, il tecnico è stato accolto da un prolungato applauso. Un segno di stima nei riguardi di un tecnico che si trova a gestire una situazione difficile, che non ha aspetti tecnici, pur sempre superabili, ma di ben altro tenore per cui se non si risolvono quegli aspetti economici di cui si parla tanto, è difficile pretendere dalla squadra di scendere in campo con la tranquillità necessaria. I giocatori, alcuni dei quali hanno responsabilità famigliari, inevitabilmente risentono di questo stato di cose che è certamente mortificante. Intanto si va avanti, con quali risorse non si sa, con la speranza che qualcosa di positivo può accadere.
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I tifosi si stanno sempre più stringendo vicino alla squadra e si rendono conto delle difficoltà che giocatori e collaboratori stanno incontrando in questa stagione, particolarmente avara di riconoscimenti economici. Sta di fatto che beneficiando della riduzione del costo di ingresso ridotto a un euro per tutti i settori (i supporter ospiti hanno invece pagato sette euro), i 524 paganti, come ha riferito puntualmente l’addetto stampa Marta Bitti, hanno versato un contributo in favore dei giocatori. Non è il caso di andare a quantizzare l’ammontare della raccolta, né di risalire ai beneficiari, sta di fatto che il gesto è stato di profondo significato umano e sportivo. Bravi tifosi per quanto avete fatto e per lo striscione nel quale avete detto: “Nel bene e nel male sempre in difesa della nostra fede”.
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Domenica, in occasione della trasferta di Agnone, Margarita molto probabilmente non ci sarà in quanto incapperà nella squalifica per essere giunto alla quarta ammonizione. Verrà perciò a mancare un giocatore che sta recuperando bene dopo un inizio di stagione un po’ opaco, ma bisogna riconoscere che Mecomonaco ha sempre creduto molto in lui. Il ragazzo di Castel Frentano (CH) con il gol di ieri, è giunto alla quarta marcatura ed è stato sicuramente fra i migliori per cui ha meritato ampiamente i tanti applausi che gli sono stati rivolti, nel momento della sostituzione.
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Il rigore ottenuto contro il Castelfidardo e che Shiba non ha trasformato è il dodicesimo penalty che la Civitanovese ha avuto a favore dall’inizio del campionato. Di questi, davvero copiosi in questi primi sei mesi di attività, contro i sei della passata stagione e i quattro del campionato 2012-13, ne sono stati sbagliati tre e cioè da Amodeo, nella seconda giornata di andata, da Pintori nella sesta, ancora da Amodeo nella quattordicesima, Fino a domenica i rigore contro sono stati cinque e tutti trasformati. Sta di fatto che i benefici che possono derivare da un rigore sono in relazione a quanto possono valere in termini di risultato e, purtroppo, quello contro il Castelfidardo ha avuto un peso enorme in quanto avrebbe consentito alla Civitanovese di mettere al sicuro il vantaggio. Ma anche i grandi campioni hanno sbagliato in simili occasioni, a volte in partite di straordinaria importanza e così continuerà ad accadere per sempre.
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Lunga trasferta amara per i ragazzi della Juniores sconfitti sabato ad Abano Terme per 1-0 e il vantaggio dei padroni di casa è scaturito a pochi minuti dal termine, quando la pattuglia di Paolo Morresi ormai credeva in un comodo nulla di fatto. Nel pullman, oltre allo staff dei tecnici, hanno trovato posto anche alcuni tifosi/e (mamme premurose), che usualmente seguono la squadra. Ovviamente il viaggio di ritorno sarebbe stato più gradevole se si ritornava a casa con un punto, ma non è il caso di piangersi addosso: i play off sono ancora a portata di mano dei ragazzi rossoblu.

Nella foto, Valerio Cerolini indica i tre minuti finali della gara, nel corso dei quali il Castelfidardo raggiungerà il pareggio

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