25 APRILE, MULTA DA 533 EURO PER PAOLONI, L’EX SINDACO DI BELFORTE

È una vicenda che sembra surreale, tanto quanto il lockdown da cui nasce. Siamo a Belforte del Chienti, all’interno della provincia maceratese, è il 25 aprile, giorno della Festa di Liberazione, ma siamo anche nel pieno del decreto che ci impone di restare a casa. L’ex sindaco, attuale consigliere comunale, Roberto Paoloni decide di portare un saluto al monumento ai caduti. “In gran velocità, con mascherina e guanti, come da disposizioni – racconta – Ma lì una brutta sorpresa. il monumento spoglio, non un fiore, nessuna corona d’alloro come si conviene”. Denuncia pubblicamente quella che vorrebbe definire una “dimenticanza. Ma poi – aggiunge – rifletto e penso che forse i valori della resistenza e dell’antifascismo non sono parte fondante di questa maggioranza che dimentica il 25 aprile al suo primo anno di mandato”.

Potrebbe chiudersi subito come altri scontri che purtroppo caratterizzano la festa di liberazione, con uno strascico di polemiche di quelle che fanno rimanere ognuno nella propria posizione, ma l’attuale sindaco del paese chiede alla polizia locale di fare degli accertamenti. Lo scorso 4 maggio a Roberto Paoloni è stata notificata una multa di 533 euro per non essersi attenuto, il 25 aprile, alle disposizioni del decreto cosiddetto #iorestoacasa.

Ma Paoloni non rinnega il suo gesto, la sua scelta di commemorare i partigiani, di colmare lui, come consigliere comunale e quindi figura istituzionale, l’assenza dell’amministrazione comunale, tanto che ha chiesto un incontro con la prefetta Iolanda Rolli per spiegare le sue motivazioni. “Credo nei valori dell’antifascismo e ritengo necessaria e giusta quella commemorazione. Si era creato un vuoto istituzionale e sono andato io. Al prefetto voglio solo far capire i motivi del mio gesto, da consigliere comunale e antifascista”.

L’ex sindaco ha ricevuto tanti attestati di solidarietà e in molti si sono offerti per contribuire con una colletta al pagamento della multa.

Va ricordato che malgrado le misure restrittive per l’emergenza, il 25 aprile è stato ricordato dalle istituzioni in tutta Italia e alle commemorazioni hanno potuto partecipare anche i rappresentanti dell’Anpi.

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