Anche quest’anno il 1° maggio a Civitanova si è risolto con una cerimonia di deposizione della corona d’alloro alla lapide dei Cecchettari e ai giardini, tra l’altro organizzata anche male, con macchine che sostavano dove non dovevano essere.
Sono diversi anni che l’amministrazione ha smantellato ogni iniziativa del 1° maggio: iniziative per le famiglie, per i bambini, con il concerto musicale serale per i giovani, che negli anni passati si organizzava anche insieme agli stabilimenti balneari. Nonostante la concomitanza anche del 1° maggio organizzato a Porto Sant’Elpidio, tanta gente veniva a Civitanova e trascorreva un pomeriggio di gioiosa festa.
Ciarapica ha voluto smantellare questa festa. Certo, è facile dire che il 1° maggio, essendo la festa dei lavoratori, dove sventolano le bandiere di chi lavora, è una festa non gradita per chi oggi si riconosce e aderisce alle assurde posizioni di Vannacci.
Civitanova deve essere attrattiva sempre e cogliere anche i momenti di festa per organizzare eventi e far venire gente. Ogni occasione di svago è importante per chi non fa i ponti e rimane in città.
Purtroppo, su queste scelte si protesta all’inizio e poi, negli anni, tutto cade nel dimenticatoio e sembra normale che non si organizzi nulla: è un’occasione sprecata, un servizio in meno che diamo alle persone, un’opportunità che Civitanova perde. Non si può ridurre tutto al pranzo o agli intrattenimenti delle attività private.
Speriamo che, con l’uscita di scena di Ciarapica nei prossimi anni, queste feste popolari vengano riprese. Organizzarle non costa molto, ma permette anche di onorare il 1° maggio, rendendolo una festa vissuta da tutti.
Giulio Silenzi




